Conti pubblici, il Comune rischia di perdere dodici milioni di euro

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Tre nomine disposte per operare fattivamente al fianco degli assessori, mettendo l’esperienza e la professionalità al servizo dell’Ente di piazza Crocifisso. Il Sindaco, Pasquale Mauri, ha tenuto fede alle promesse e come preannunciato un mese fa ha completato la squadra che sarà al suo fianco presso gli uffici di Palazzo di Città.

A fortificare la pianta organica del Comune due donne e un uomo che oltre ad occuparsi delle incombenze di natura amministrativa contribuiranno a facilitare il compito di assessori e dirigenti alla guida dei vari settori. Con i decreti n. 22, 23, 24 e grazie al “Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi posti alle dirette dipendenze del Sindaco, della Giunta o degli assessori”, il Primo Cittadino ha nominato tre elementi nel suo staff. Carolina Orlando, in supporto all’assessorato alle politiche sociali, familiari, giovanili e alle pari opportunità. Giovanni Spadaro sarà impegnato nel settore dell’ambiente fornendo collaborazione all’assessorato diretto dal vice-sindaco Gianfranco D’Antonio. Monica Sorrentino, residente in S.Antonio Abate, è stata designata quale unità di supporto all’assessorato alla cultura, turismo e spettacolo capeggiato da Peppe Mascolo.

I membri dello staff, assunti grazie all’articolo 90 del Testo Unico, sono stati collocati in posizione C1 dell’attuale CCNL e hanno sottoscritto un contratto di collaborazione part-time che prevede un compenso annuo di 14.362,85 euro. Intanto, la compagine di governo si prodiga per risolverare annose questioni che affliggono la macchina amministrativa. L’assessore al bilancio, Giacomo Sorrentino è al lavoro per tentare di tamponare la falla nei conti pubblici dell’ente che giorni addietro ha registrato debiti fuori bilancio pari a un milione e duecentomila euro.

Le ultime notizie che giungono da Palazzo di Città sono poco confortanti e lo stesso Primo Cittadino ha evidenziato nel corso del consiglio comunale la preoccupante situazione legata ai debiti. Passivi originati da contenziosi legali che hanno visto il Comune condannato dai giudici.

La quantità di denaro che i responsabili del settore finanziario hanno dovuto catalogare sotto la voce “debiti fuori bilancio” dovrebbe essere coperta attraverso un’anticipazione poiché la gestione commissariale ha lasciato nelle casse comunali un saldo di sette milioni e quattrocento mila euro.

Il bilancio comunale è inficiato anche dal recupero dei residui attivi “e in fase di predisposizione del rendiconto 2008 il commissario, Bruno Pezzuto, ha proceduto ad un accertamento minuzioso dei residui di natura tributaria che ha portato allo stralcio di residui attivi insusssistenti e di dubbia esigibilità per quasi dodici milioni di euro, per quelli conservati l’Amministrazione ha attivato azioni mirate per la riscossione”.

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