Sinistra per Angri: “nessuna misura di riduzione drastica degli sprechi dell’amministrazione pubblica”

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Sinistra per Angri, pur ammettendo la legittimità della destinazione del 5×1000 al Comune di Angri, non ritiene politicamente corretto l'appello dell'amministrazione comunale in tal senso. Con questa operazione si sottraggono importanti fonti di finanziamento a tutte quelle associazioni onlus e non governative che lavorano da anni nei settori della ricerca scientifica, dell'assistenza sanitaria, delle operazioni umanitarie, del recupero dalla tossicodipendenza, e delle opere sociali in generale come: Emergency, Medici senza Frontiere, la Comunità di Don Bosco, San Patrignano ecc.

La richiesta è ancora più dubbia se si considera che, ad oggi, non è stata ancora intrapresa nessuna misura di riduzione drastica degli sprechi dell'amministrazione pubblica, e che non si possono dare ai cittadini sufficienti garanzie sulla reale destinazione di questi fondi. Conoscendo la situazione amministrativa del Comune di Angri, riteniamo sia più utile reperire risorse sfruttando le professionalità già presenti sul nostro territorio.

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Una proposta è quella di destinare parte del ricavato proveniente dalla vendita dei beni comunali, ad attività di studio sullo stato degli immobili cittadini. In questo modo si darebbe contemporaneamente una opportunità immediata di lavoro a giovani laureati e, in prospettiva futura, anche una possibilità di recupero di un gran numero di contributi evasi all'amministrazione comunale.

Dalla seduta del consiglio comunale di Angri del 24 Maggio, nella quale non si è affrontato nessuno di questi temi, sono invece emerse alcune indicazioni su quelli che saranno i metodi di governo proposti dall'attuale maggioranza e quelli che invece saranno gli obiettivi perseguiti dalle varie anime dell'opposizione.

Riteniamo sia necessario comunicare alla cittadinanza il nostro punto di vista su quelle che sono le prime fasi dell'attività di governo del paese, partendo dalla modalità con cui si sono scelte la presidenza e la vicepresidenza del consiglio comunale. Il Sindaco Mauri ha imposto il principio che la presidenza del consiglio comunale spettasse al consigliere anziano di maggioranza, contrariamente al passato, quando la presidenza fu affidata alla opposizione di cui egli stesso faceva parte.

Si è di fatto ignorata la proposta politica del centrosinistra, che proponeva la dott.ssa Lina Recussi, e si è aspramente criticata quella del PdL, che riproponeva il dott. Nordino Fiorelli. Il Sindaco poi, dopo aver ringraziato il consigliere Marcello Ferrara dell'appoggio offerto per l'elezione dell'ing. Arturo Sorrentino alla presidenza del consiglio, presidenza a cui vanno comunque i nostri migliori auguri, ha dichiarato pubblicamente l'intenzione di voler premiare il consigliere Ferrara con la vicepresidenza del consiglio comunale e la futura presidenza della commissione di garanzia. I cittadini devono essere informati che la difesa dei criteri di trasparenza, per quanto riguarda nomine e scelte effettuate nell'interesse della città, è e sarà una priorità assoluta della nostra azione politica di opposizione.

Pur infatti apprezzando l'intenzione di non volere attribuire incarichi di rappresentanza a parenti del Sindaco e dei consiglieri comunali, non possiamo tollerare che determinate decisioni siano poco partecipate alla cittadinanza e soprattutto imposte come leciti scambi di favori. Vogliamo partire dall'assunto che solo tramite una reale e corretta trasparenza amministrativa si riescono a salvaguardare quei criteri di merito, anche politici, che sono alla base della funzionalità e della riqualificazione dell'amministrazione pubblica.     Christian De Vino, Sinistra per Angri

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