Successo per il convegno della “Giovane Italia”

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di Maria Paola Iovino  – “Libertà” e “Istruzione” sono state le parole chiave nei vari interventi che hanno mirato a gettare le basi per una cultura di rispetto delle regole e della legalità e che hanno evidenziato che la lotta alla mafia e alla camorra si fa non solo con il contrasto e con la repressione, ma anche con l’educazione, la sensibilizzazione e la prevenzione. In tanti si sono recati venerdì sera ad Angri presso la sala convegni dello stabilimento industriale Feger per il dibattito sulle mafie organizzato dalla Giovane Italia Salerno. Una delle prime uscite pubbliche della Giovane Italia, nata dalla fusione del gruppo dei giovani di Forza Italia con quello di Alleanza Nazionale.

Il coordinatore provinciale della Giovane Italia Giovanni Torre spiega che l’incontro è stato organizzato per tenere accesi i riflettori sull’esigenza di diffondere una cultura che rispetti le regole e afferma “oggi avere consapevolezza del mondo in cui si vive e delle regole che bisogna rispettare è un primo passo per garantire la legalità…noi come movimento giovanile abbiamo deciso di impegnarci in maniera decisa e determinata su questo fronte”.

A fare gli onori di casa la dottoressa Rosanna Ferraioli che sottolinea che il concetto di legalità oggi non è così chiaro quindi “si deve puntare sui giovani e sull’educazione già dalla prima infanzia, perché l’educazione e la famiglia sono alla base della legalità futura.” Tutte le iniziative e tutti i convegni che sta seguendo sul territorio richiamano proprio l’importanza della cultura , dell’educazione , e della crescita dei giovani , quale “perno principale della legalità.”

La dottoressa Ferraioli, che dopo l’impegno nella campagna elettorale, come promesso, non ha abbandonato l’impegno politico, spiega che si sta attivando sulla formazione, sulla cultura e sull’educazione soprattutto dei giovani e ricorda la sua proposta di dare degli alloggi ai giovani che non hanno casa “permettendo di pagarle con delle rate che non devono superare il 20% del reddito annuo e queste rate diminuiranno se il reddito diminuirà, o addirittura non verranno pagate se perderanno il lavoro” , iniziativa che è stata accolta dal deputato di “Noi Sud” Antonio Milo, e verrà sostenuta in consiglio regionali dai due neo consiglieri regionali di “Noi Sud”. Accanto ai già citati Rosanna Ferraioli e Giovanni Torre al convegno hanno preso parte il dirigente cittadino del PDL Francesco D’Antuono, il consigliere comunale Gianluca Giordano e l Presidente provinciale della Giovane Italia Giuseppe Agovino.

Prima delle conclusioni che sono state affidate a Vincenzo Verderosa, procuratore generale aggiunto onorario presso la corte di cassazione, già procuratore generale presso la corte di appello di Salerno, hanno relazionato sul tema due Assessori provinciali Antonio Iannone e Adriano Bellacosa, segno tangibile della sensibilità della Giunta Cirielli verso il tema in questione . Inoltre ad Enrico Smaldone in quanto responsabile dell’Associazione “Futuro Onlus” è stato affidato il delicato compito di trattare dell’argomento dei beni confiscati alla camorra.

All’Associazione “Futuro Onlus” è stato infatti assegnato un immobile confiscato alla camorra per realizzare il progetto “Social Lab”, progetto che come spiega Enrico Smaldone si sviluppa sostanzialmente in tre momenti e prevede : lo sportello della legalità e dei diritti che si pone al centro tra le vittime della pedofilia , della mafia ,del racket e le autorità per creare un dialogo in maniera diretta e rapida; il polo sociale , un incubatore di imprese sociali che vogliono operare nel sociale per dare occupazione ; social form, ovvero corsi di formazione al lavoro.  Maria Paola Iovino

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