Presidenza del Consiglio, Ferraioli: “la maggioranza adotti metodi più democratici”

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Servizio di Pippo della Corte  –  "La maggioranza stretta attorno al sindaco Pasqule Mauri adotti metodi più democratici se intende ottenere il consenso delle opposizioni sul nome del presidente del consiglio comunale". Non ha usato mezzi termini Cosimo Ferraioli (Pd), candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. Sullo sfondo la vicenda legata alla mancata elezione del presidente dell'assise cittadina durante il consiglio di domenica mattina.

La maggioranza aveva proposto il nome di Arturo Sorrentino che ha diretto la seduta in quanto consigliere anziano, cioè quello più votato. Una battuta d'arresto che molti pensavano potesse essere evitata. Invece, dall'urna non sono usciti i quindici voti validi previsti. Soltanto quattordici, compreso il sindaco, hanno votato per Sorrentino.

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Ora dovrà essere convocata una nuova riunione, ma solo alla terza seduta potrà bastare la maggioranza assoluta dei voti espressi. Ferraioli ha poi proseguito: "Non abbiamo pregiudiziali sul nome proposto, ma sul metodo adottato. Dopo un mese dal voto ci aspettavamo almeno il tentativo di coinvolgerci sulla scelta di una figura istituzionale che deve essere elemento di garanzia per tutti, quindi super partes. Tutto ciò non è avvenuto".

Il leader del centrosinistra ha poi argomentato: "Siamo stati messi difronte al fatto compiuto, ad una scelta maturata solo all'interno della maggioranza. Siamo disposti al dialogo purchè si dia vita ad un momento di confronto serio evitando prove di forza che non giovano a nessuno".

L'ingegnere ha anche nuovamente chiarito il diniego nell'accettare la poltrona più alta del consiglio comunale: "Ho rifiutato quell'invito in quanto il sindaco aveva posto una condizione per me non accettabile: dichiararmi in maggioranza. Occorre chiarezza e rispetto del mandato elettorale. La coalizione di Mauri ha vinto, noi abbiamo perso. Tocca a loro governare e a noi dare vita ad un'opposizione propositiva. Il resto rientra nell'ambiguità politica che i cittadini non capirebbero: non siamo disposti al grande abbraccio".

Infine, un passaggio sull'entrata in giunta di Caterina Barba, candidata alle primarie del centrosinistra: "E' stata una scelta personale non condivisa nè dalla coalzione che rappresento in consiglio, nè dall'Italia dei Valori, partito con il quale l'attuale asessore era candidata. Una valutazione che non ha motivazioni poltiche. Noi restiamo all'opposizione, così come hanno deciso gli elettori".

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