Tifosi contestano la società, Cerchia: “lasceremo a fine stagione”

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Non si è sbloccata la questione con il Comune e stante ancora una situazione di estremo disagio con la chiusura dello stadio Novi la società ha mandato in campo anche contro la Neapolis la formazione under. I ragazzini di Mario Rega hanno cercato di contrastare la forte avversaria con coraggio, cuore e volontà per ma nulla hanno potuto contro le giocate di capitan D’Aleno e compagni che camminano incontrastati verso la vittoria del campionato.

Solo tre acuti nel primo tempo e la pratica della tanto temuta Angri è stata archiviata dirigendosi decisi verso la C2. i risultati della trentaquattresima hanno anche giocato a favore della formazione del presidente Moxedano per il concomitante pareggio del Pianura contro il Sant’Antonio Abate. La società grigiorossa ha quindi scelto di schierare la juniores perché è ancora irrisolta la diatriba che si è innescata con il Commissario prefettizio. Nonostante le garanzie rilasciate dalla società non ha aperto i cancelli del Novi lasciando così i resti di quella formazione distintasi su tutti i campi per il gioco e le capacità tecniche individuali senza poter svolgere il normale lavoro di allenamento infrasettimanale.

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Un danno che difficilmente potrà essere sanato visto che alle difficoltà contingente il particolare momento di crisi si cominciano ad aggiungere ora anche le incomprensioni. Ormai qualcosa si è rotto a cominciare da quel manipolo di tifosi che ancora oggi segue la squadra che ad inizio gara ha contestato aspramente il presidente Varone. I toni sono stati accesissimi poi con il buon senso gli animi si sono calmati e tutto è tornato nella normalità. La società, quindi, ha anche contro il Neapolis schierato la under con il solo innesto di De Sena, per mantenere vivo il ricordo di una formazione che si è saputa far rispettare. La sola presenza in campo del giovane attaccante ha consigliato mister Castellucci, memore della gara di andata a non far sganciare in avanti le proprie le retrovie a sostegno del centro campo. Ha infatti creato una gabbia cui difficilmente De Sena è riuscito a liberarsi ma è sembrato sempre pronto ad azzannare l’avversario.

Alla fine ha avuto la meglio la formazione napoletana grazie alla maggiore esperienza e qualità tecnica contro cui nulla ha potuto la buona volontà. Troppo giovane ed inesperta la formazione di Rega ha fatto quello che ha potuto colpendo su azione di contropiede anche una traversa che con un poco di fortuna avrebbe ripagato i grigiorossi con un meritato gol. A fine gara,lasciando a parte il risultato, scontato per la presenza dell’under in campo contro una formazione lanciata verso la C2, in sala stampa a farla da padrone è il malumore e la forte contestazione verso la società prima della gara.

Il vice presidente Aniello Cerchia così risponde “mi dispiace per questa situazione che si è venuta a verificare, ma la colpa non è nostra perché nel momento in cui l’Angri nella scorsa estate stava scomparendo noi siamo intervenuti ricevendo dal Commissario prefettizio ampie garanzie di un eventuale appoggio in caso di difficoltà. Invece, prima il disagio degli allenamenti svolti presso la struttura di Cimitero vecchio senza docce nè manto erboso, poi la chiusura del Novi per una situazione debitoria di poche centinaia di euro a cui avevamo comunque dato ampie garanzie di poter saldare il nostro debito entro la fine di aprile, avendo qualche problema economico che comunque stiamo cercando di risolvere. Mi dispiace la contestazione dei tifosi che non hanno voluto capire gli sforzi e i sacrifici personali che stiamo affrontando. La contestazione magari l’avrebbero dovuta fare al commissario prefettizio che ci ha chiuso la struttura. Mi auguro che mercoledì prossimo dopo il giuramento il neo sindaco Mauri ci convochi e ci dia una mano a superare le difficoltà. Girano per le strade cittadine alcune imprecisioni, si è detto che i calciatori erano propensi a scendere in campo, continua il vice presidente, ma alla vigilia della trasferta di Grottaglie qualcuno ha lasciato gli spogliatoi rifiutando la trasferta. Questa situazione, purtroppo è frutto della insensibilità di chi doveva mantenere le promesse fatte in estate. È stata questa una amara esperienza pertanto insieme a Varone a maggio lasceremo la squadra onorando fin quanto è possibile gli impegni assunti. Comunque restante ancora questa situazione di disagio a Francavilla domenica si tornerà a giocare con la juniores”.    enzo vaccaro

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