Cerimonia di assegnazione dei beni confiscati alla Camorra

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Alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio si è svolta questa mattina presso la Casa del Cittadino la cerimonia di consegna dei beni confiscati alla Camorra che passano a tre associazioni operanti sul territorio: la «Coccinella» di Sarno, la «Futuro Onlus» di Angri e «Progetto Famiglia» di Sant'Egidio del Monte Albino.

I beni erano stati acquisiti dal Comune nel mese di giugno 2009, ai sensi della legge 575, allo scopo di destinarli a finalità sociali. L'immobile di via Tenente Fontanella, al civico ventisette, sito nel cortile Maddalena, è stato assegnato all'associazione la «Coccinella» di Sarno, che ha presentato un progetto di parità sociale per la creazione di una comunità-alloggio assistita per donne con problemi di salute mentale. Una fetta di popolazione da monitorare costantemente, come testimonia l'afflusso continuo di utenti e le frequenti richieste di aiuto verso il Dipartimento di salute mentale di Piazza Annunziata, gestito dall'Asl Salerno. L'immobile necessita, però di ulteriori lavori di ristrutturazione per poter essere funzionale.

Nel secondo caso, l'immobile di via Torretta è stato assegnato all'associazione-polo di volontariato «Futuro onlus» di Angri per realizzarvi il progetto «Social Lab», mirato a fronteggiare la crisi occupazionale che coinvolge in modo sempre più intensivo Angri e l'intero Agro nocerino-sarnese, in un territorio che registra con drammaticità crescente l'aumento di giovani disoccupati ed inoccupati. Per l'assegnazione del terzo immobile in via Astronauti, infine, l'Associazione «Progetto Famiglia», da anni al fianco delle mamme in difficoltà e della vita nascente, valuterà dopo un apposito studio di fattibilità legato allo stato dei luoghi ed alle autorizzazioni occorrenti, la destinazione d'utilizzo che in ogni caso sarà finalizzata all'accoglienza di casi «a rischio» delle fasce deboli, sulla scia delle case-famiglia.

Nei prossimi mesi è prevista l’assegnazione di un altro immobile destinato ad accogliere la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana creando un polo di soccorso in caso di emergenza. “E’ un atto importante – ha commentato il Prefetto di Salerno Sabatino Marchione – un segnale della presenza dello Stato in una parte della Regione dove spesso si è costretto è imbattersi con realtà che mortificano il territorio, la coesione tra le varie parti resta l’unica arma per riuscire a debellare da queste terre il fenomeno malavitoso”.

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