Agenti della polizia municipale sul piede di guerra. I caschi bianchi diretti dal comandante Rosario Cascone pur impegnati nelle operazioni di controllo del territorio, lamentano la mancanza di emolumenti e salario accessorio relativi agli anni 2009/10. Nel dettaglio i dipendenti comnunali appartententi al Comando di via Buonarroti hanno esposto il loro disappunto in merito alle spettanze relazitve all’anno scorso e quello in corso.
Nel documento presentato all’attenzione del Primo Cittadino, Pasquale Mauri, e alla Segretaria Generale, Paola Pucci, si fa rife
rimento a dati precisi così dettagliati: turnazione nei mesi di novembre e dicembre 2009 (3.190,50 euro), straordinari secondo semestre 2009 (6.572, 23 euro), turnazione gennaio-giugno (2.604 ore con importo ancora da calcolare) straordinario nel periodo gennaio-luglio (736 ore importo ancora da calcolare). Importi che non sono stati ancora corrispoti ai caschi bianchi.
“Ci duole – si legge nella nota – ancora una volta rilevare che il personale del Comnando di Poliza Locale sempre il primo ad essere presente in tutte le incombenze e necessità non è tenuto nella medesima considerazione al momento del ristoro dell’impegno profuso. Alla luce di quanto esposto gli scriventi chiedono con forza che le spettanze del 2009 vengano accreditate sul prossimo stipendio ed alla luce della ripartizione del fondo straordinario, determinazione n.1234 del venti luglio scorso, comunicano che non effettueranno lavoro straordinario”.
Intanto, gli agenti continuano a lavoare in maniera proficua cercando di contenere i disagi dei cittadini e di arrestare il dilagante fenomeno dell’abusivismo edilizio. Più di un milione e quattrocentomila euro il valore commerciale degli immobili abusivi sottoposti a sequestro nel solo mese di giugno, pioggia di denunce per abusi edilizi. In soli trenta giorni, otto gli immobili oggetto di sequestro dalla squadra di vigilanza urbanistica del comando dei vigili urbani, formata dal capitano Tommaso Paolillo l'agente Sandra Apicella ed il tecnico Giuseppe Moscariello.
Un fenomeno inarrestabile, fatto di piccoli e grandi abusi, che coinvolge in gran parte la zona periferica, ma non mancano le violazioni in pieno centro. Dovunque è possibile gettare cemento arriva l’abuso.












Sarebbe bene che si facesse chiarezza una volta per tutte su lavoro straordinario. Da sempre viene presentato come un qualcosa che ti priva di un bene o paradossalmente ti toglie la salute. Lo straordinario è un tempo che intercorre tra il normale orario di lavoro che nel caso dei vigili inizia subito dopo le ore 14 (primo turno), e dopo le ore 22 (secondo turno). I turni vanno dalle ore 8 alle 14 e dalle ore 16 alle 22, dal lunedì alla domenica. Questa tipologia di straordinario rientra nei casi in cui capita una necessità imprevista tipo incidente stradale, un crollo di una palazzina, un incendio e via dicendo, e rientra nella normale attività quotidiana della Polizia Locale. Poi c'è il lavoro straordinario distribuito con il "telecomando", esempio: l'Assessore alla Cultura organizza eventi notturni senza alcuna consultazione con il Comando di Polizia, oppure un consigliere trova che le 22 è un orario troppo presto per lasciare il servizio da parte dei vigili, propone di prolungare le vigilanza fino alle ore 24, poi c'è la festa di San Giovanni e tante piccole cose che non sono previste. Tutto questo comporta lavoro extra esigibile sotto il profilo morale e giuridico. Certamente una solo ora di lavoro straordinario di un vigile urbano equivale a 10 di un solo impiegato Comunale e a 30 di un Dirigente poiché il loro unico impegno e affanno è quello di trovare la posizione comoda sulla poltrone per non indolenzire le parti molle del loro fondo schiena. Però, il Comandante del Corpo sa benissimo che il lavoro straordinario almeno quello prevedibile va programmato, relazionato e approvato entro il 31 gennaio dell'anno in corso, solo cosi si evita che venga eluso e preso in scarsa considerazione. Il Comandante e gli altri Ufficiali e sotto ufficiali sanno benissimo che il tutto va relazionato e approvato dall'Amministrazione entro la fine di gennaio. Questa disattenzione, che poi non lo è, secondo la mia esperienza è un modo di gestire il personale da parte del Comando per servirsene all'occorrenza quando deve andare incontro a particolari esigenze dell'Amministrazione e fare bella figura. Naturalmente chi dirige il corpo punta su uomini di cui si possa fidare (che non dicono mai "nein") obbedienti alla causa. Perché questo? Perché ci sono vigili che rifiutano lo straordinario (e sono pochi uomini), e ci sono chi ha la necessità di portare a casa qualche spicciolo in più, e chi accetta per la consapevolezza del suo Status di Anzianità che lo esime dal servizio stradale (i privilegiati) e passa il tempo dello straordinario seduto in ufficio. Comunque, lo straordinario chi lo commissione deve pure ottemperare all'impegno del pagamento delle spettanze.