Palazzo di Città depenna dal bilancio circa 11milioni di euro di potenziali entrate in quanto considerate inesigibili. Si tratta dei residui attivi ovvero crediti che l’amministrazione vanta nei confronti dei propri debitori, contribuenti in testa. Una cifra notevole che ovviamente tende ad evidenziare anche la volontà di fare chiarezza nei conti pubblici, oltre a far emergere le difficoltà di recupero visto che il novanta per cento dell’importo afferisce al settore programmazione e risorse.
Le annualità prese in considerazione sono quelle fino al 2013 compreso. In sostanza, il denaro non sarà mai più incamerato dalle casse comunali perchè di dubbia esigibilità, per avvenuta legale estinzione del credito, per discarichi o per erronei accertamenti.
Il lavoro di screening dei residui per il rendiconto 2014 è ad opera del settore ragioneria guidato dal dirigente Filomena Lazazzera. Sullo sfondo anche una recente deliberazione della Corte dei Conti con cui l’Ente è stato richiamato a riportare maggiore ordine nella propria contabilità.
Eliminato anche un elevato importo di residui passivi, debiti pari a poco più di sette milioni di euro perchè insusitenti o “perchè non corrispondenti ad una obbligazione giuridica perfezionata” è scritto. L’obiettivo finale è raggiungere un equilibrio contabile sebbene solo da un punto di vista documentale: procedura analoga a quella adottata da molti altri Comuni.
Pippo Della Corte

