Un ritrovamento inquietante ha accompagnato le operazioni di pulizia dell’Angri Bike Park collocato nell’area parcheggio alle spalle della sede comunale di via Crocifisso.
A denunciarlo è stato Francesco Gallo, impegnato da anni a rendere fruibile l’area per i ragazzi della scuola di ciclismo e per tutti i bambini e giovani che vogliono pedalare in sicurezza.
Durante gli interventi di pulizia Gallo ha trovato numerose batterie di botti collegate tra loro attraverso decine di metri di fili utilizzati per l’innesco. A destare ulteriore preoccupazione è stata la presenza di diverse strutture destinate al lancio degli ordigni, tra cui mortai con telaio in ferro, abbandonati sul terreno.
Un episodio che solleva interrogativi sulla sicurezza dell’area e che rende ancora più importante l’opera di recupero e manutenzione del Bike Park. «La cosa che mi ha lasciato senza parole è la presenza di diverse strutture per lanciare le “bombe”», ha scritto Gallo, concludendo amaramente: «Non ho parole».

