All'indomani della nascita del nuovo soggetto consiliare e della pubblicazione di alcuni audaci comunicati, sentiamo viva l'esigenza di esprimere a voce alta la nostra ancora più forte fiducia nei confronti del Sindaco Mauri.
Precisiamo che se si volesse rivangare il passato i fatti parlerebbero da soli. I cittadini conoscono approfonditamente gli eventuali interessi che spingono qualcuno ad assumere determinati atteggiamenti.
Lo spirito di questa granitica maggioranza era ed è, almeno per i tre quarti di essa, lo spirito del cambiamento, possibile grazie al sodalizio tra un uomo con indiscussa esperienza e caparbietà e giovani che conoscono i problemi del territorio, capaci di sopportare anche pesanti carichi di lavoro e soprattutto lontani dalle logiche che hanno animato la politica del passato. Le logiche cioè della spartizione nella sua forma più bieca.
I frutti della politica come da noi intesa si stanno cominciando a vedere, sia in termini di idee che in termini di risultati tangibili e opere realizzate. Una coalizione seria sa bene tra l'altro che per raggiungere gli obiettivi programmatici è fondamentale intaccare alcuni centri di potere consolidati. Eravamo e siamo a conoscenza delle conseguenze di determinate scelte che avrebbero prodotto su alcuni un effetto domino.
Quegli stessi che poi con una scusa o con un'altra cercano comunque di rimanere a galla. Perché è chiaro, cambiare totalmente, di certo in meglio, la gestione dei servizi sociali, non preservare le cariche rivestite in passate amministrazioni, sostituire il segretario comunale o il comandante dei vigili (ovviamente nulla di personale) sono tutti atti di gestione che, soprattutto per chi è abituato a fare il salto con l'asta da un banco all'altro del pubblico consesso, danno il La per cominciare a dissentire.
Altro che autocrazia: il Sindaco Mauri convoca periodicamente con atti scritti i consiglieri di maggioranza ogni volta che si parla di punti di ampia portata politica, come il PUC, il Piano Casa e l'emergenza rifiuti.
A tali convocazioni, da circa otto mesi, sono completamente assenti Conte e gli altri tre consiglieri del gruppo Indipendenti per Angri. A questo punto ci viene da dire "indipendenti da se stessi". A quale delle riunioni quindi avrebbe partecipato Conte per poter poi apostrofare il Sindaco in maniera così offensiva?
La verità è che a costoro non va bene una politica pulita e trasparente, praticata senza doppi fini, ma solo nell'interesse generale. Vedremo cosa riuscirà il nuovo gruppo “indipendente” a elaborare in Consiglio Comunale in termini di proposte per la città e stimoli per il cambiamento. Poi saranno i cittadini a giudicare. D'Auria Domenico, De Simone Marco, Galasso Giuseppe, Grimaldi Vincenzo, Manzo Bonaventura, Milo Alberto, Russo Pasquale, Scoppa Alfonso, Selvino Daniele.
