Si preannuncia un incontro con l’artista ricco di spunti e riflessioni, quello in programma la sera del 10 settembre a Pompei, dove il maestro Gianni Rossi si confronterà con i presenti nel suggestivo scenario del Pompei Valley.
Un connubio di arte e “bello” che vedrà intrecciare le strade dell’artista angrese con la boutique hotel e outdoor spa sita a pochi passi dal Santuario di Pompei.
Gli “Appunti di viaggio” avranno inizio alle ore 18,30 di giovedì sera e coinvolgeranno curiosi, appassionati e addetti ai lavori che avranno modo di conoscere in modo più approfondito sia la struttura pompeiana che la storia umana e artistica di Gianni Rossi.
Gianni Rossi è un pittore che fa parte della corrente artistica definita astrattismo geometrico, attivo già nel 1968, poiché fin da subito ha sviluppato un linguaggio basato su forme razionali, partendo dal paesaggio campano che viene rielaborato in forme geometriche, diventando la sua matrice distintiva tanto da essere considerato un esponente di spicco della “linea napoletana” dell’astrattismo come sottolineato da critici quali Enrico Crispolti.
Scrive di Gianni Rossi il docente universitario Luigi Montella dell’Università degli studi del Molise: “La poetica di Gianni Rossi si distingue per una peculiare alchimia cromatica e materica che trascende le categorizzazioni convenzionali dell’astrattismo, sia esso informale o geometrico. La sua tecnica pittorica, frutto di una ricerca incessante e di una sperimentazione audace, si fonda su un principio di genesi formale inverso: le configurazioni geometriche non preesistono come elementi strutturali predefiniti, bensì emergono quali epifenomeni delle transizioni cromatiche, in un processo di creazione che sovverte i canoni tradizionali della composizione astratta.
Le opere di Rossi si presentano come palinsesti visivi di straordinaria ricchezza, dove stratificazioni cromatiche, textures eterogenee e materiali disparati instaurano un dialogo dinamico tra superficie e profondità. Questa complessità strutturale si traduce in una dimensione temporale e psicologica che invita lo spettatore a un’esplorazione che oltrepassa il mero dato visivo, proiettandolo in una dimensione introspettiva e meditativa.
L’uso sapiente del colore, elemento cardine della poetica rossiana, si manifesta in combinazioni armoniche innovative, frutto di procedure tecniche sofisticate che includono velature e trasparenze. Queste consentono l’emergere di pigmentazioni sottostanti, metafora visiva delle stratificazioni temporali e delle lacerazioni esistenziali. La tavolozza dell’artista, lungi dall’essere mera applicazione di tinte, si configura come un complesso sistema semiotico in cui ogni sfumatura assume valenza simbolica e narrativa.
Nell’ultimo ventennio, la produzione di Rossi ha raggiunto vertici di raffinatezza tecnica e concettuale. L’introduzione di elementi materici inusuali, come la carta vetrata, trascende, inoltre, la mera sperimentazione formale per assurgere a dispositivo simbolico di elevata potenza espressiva. Questi materiali, unitamente a elementi di risulta sapientemente integrati, divengono parte integrante del tessuto pittorico, contribuendo alla creazione di un linguaggio visivo di straordinaria originalità.
La geometria che permea le opere recenti di Rossi non è mai sterile esercizio formale, bensì manifestazione di un flusso creativo in cui le transizioni cromatiche delineano spazi in perenne metamorfosi. Questa geometria fluida evoca un senso di libertà perpetuamente rinnovata, riflettendo la complessità e la mutevolezza dell’esperienza umana contemporanea.
L’arte di Rossi si pone in un dialogo fecondo con il proprio tempo, fungendo da specchio e interprete delle trasformazioni socio-culturali e delle tensioni della contemporaneità. Le sue composizioni, caratterizzate da un’eleganza formale che non cede mai alla facilità decorativa, accolgono lo spettatore in un universo pittorico di rara preziosità, dove elementi familiari si intrecciano a visioni oniriche, suggerendo percorsi mentali che trascendono le coordinate spazio-temporali convenzionali.
In ultima analisi, Gianni Rossi si staglia come figura di primo piano nel firmamento artistico contemporaneo, la cui opera non solo rinnova profondamente il linguaggio dell’astrazione, ma si erge a ponte tra tradizione e innovazione, offrendo una visione artistica che riflette e interpreta, con straordinaria acutezza e sensibilità, la complessità poliedrica del mondo attuale”.
L’atteso incontro si terrà al Pompei Valley Boutique Hotel, immerso nel verde di Fossa di Valle a Pompei. La struttura nasce al confine con il Parco Archeologico, là dove un tempo sorgeva la casa di famiglia dei titolari Maurizio, Sebastiano e Modesto Donnarumma.
Attratto dal mondo dell’ospitalità, Maurizio coordina e dirige le attività dell’hotel, fondato nel 2010 dal padre Nicola Donnarumma. Oggi, la struttura rappresenta una gemma preziosa tra gli alberghi in prossimità del Vesuvio, un punto d’appoggio strategico situato a pochi minuti di auto dal Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario, ma lontano dal caos di una città perennemente gremita di turisti.
Il Pompei Valley propone inoltre visite guidate agli Scavi di Pompei, degustazioni di vino, passeggiate sul Vesuvio a cavallo o in bici elettrica, gite in barca a Capri e lezioni di cucina tradizionale.
Facendo il proprio ingresso nella hall dell’hotel, si accede in uno spazio dedicato all’arte e all’artigianato locale. Ogni anno, inoltre, si espongono le opere di un artista diverso per una mostra esclusiva, come per il 2026 con Gianni Rossi: attraverso un evento inaugurale dedicato, si permette così agli ospiti di unire cultura, benessere e soggiorno di alto livello.
10 settembre 2026
Appunti di viaggio di Gianni Rossi
Incontro con l’artista start ore 18.30
Pompei Valley
Via Fossa di Valle, 29, Pompei

