A cura di Carmine Lanzieri Battaglia
Io la mattina lavoro in un ufficio. Ho la mia postazione con computer e cerco di tenere la scrivania ben ordinata con ogni cosa al suo posto. Il “desktop” del mio pc sembra vuoto, solo perché ogni file è ordinato per genere nella sua specifica cartella. Il pomeriggio mi dedico a fare qualcosa di differente e capita che qualcun altro utilizzi la postazione per lavorare come e meglio di me.
Peccato che poi ogni mattina (e ribadisco ogni mattina), prima di iniziare a lavorare io sia costretto a “rassettare” la postazione: risistemare ogni oggetto (cucitrice, penne, post it, stampati vari) al suo posto, svuotare il desktop del pc di tutti i collegamenti, salvare i file utilizzati e non salvati correttamente. In pratica spreco del tempo che potrei utilizzare per fare altro, ma non fa nulla, sono piccole cose.
Ben diverso è quello che succede lungo le strade della nostra città, dove, pur di non tenere per poche ore un sacchetto della spazzatura davanti al proprio domicilio, lo si trasporta in giro per il paese fino a trovare qualche posto più o meno isolato dove poterlo abbandonare come molti screanzati fanno con i cagnolini prima di andare in vacanza.
Ancora peggio succede lungo il muro di cinta del deposito della AES: se vi trovaste a passare da quelle parti la mattina, notereste una vera e propria discarica stradale, con decine di sacchetti di varia pezzatura, lasciati lì a prendere il sole fino all’arrivo degli operatori che, prima di poter cominciare il loro regolare lavoro, sono costretti a ripulire per rendere di nuovo decoroso quel pezzo di strada.
Se vi piace camminare la mattina, come piace a me ed a tanti altri cittadini, notereste questi “mucchi selvaggi” un po’ ovunque, particolarmente lungo le strade un poco più solitarie e quindi anche meno illuminate: un vero pugno nell’occhio per chi viene ad Angri ma anche e soprattutto per i residenti educati e rispettosi del bene pubblico.
Mi chiedo, retoricamente, ma è proprio così difficile perdere queste fastidiose abitudini? È così vergognoso rispettare le più elementari regole del vivere civile? Evidentemente sono io che non capisco e quindi non riesco ad accettare taluni comportamenti. Se fosse ancora tra noi il “vate” e ci fosse la possibilità di integrare la sua opera più corposa e famosa, gli chiederei di aggiungere nel settimo cerchio, un quarto girone da riservare a questi “amanti” del sacchetto selvaggio e li farei “ammontonare” tra di loro come essi stessi fanno quando riversano spudoratamente i loro rifiuti dove nessuno li può vedere o, ancora peggio, dove omertosamente nessuno dice niente.

