La realizzazione di una settantina di alloggi in Fondo Badia rischia di restare un semplice progetto sulla carta a causa dell’immobilismo dell’amministrazione comunale targata Cosimo Ferraioli che non ha messo in campo i necessari provvedimenti per rendere concreta una pianificazione avviata già da diversi anni.
Il progetto prevedeva la realizzazione di sessantanove appartementi con attività terziarie annesse su un’area di circa sedicimila metri quadrati, affiancati da oltre ottomila metri quadrati destinati a servizi e attrezzature pubbliche.
L’intervento prevede un investimento complessivo pari ad euro 17.018.645,28. L’opera si inserisce all’interno della finanza di progetto (il famigerato ad Angri Project Financing) per cui il privato dovrebbe investire euro 9.818.645,28 (a partire già da quest’anno) e la parte pubblica euro 7.200.000,00 mediante contributo regionale.
In data 29 Gennaio 2026 la Giunta Comunale, con delibera n. 31, ha adottato lo schema di programma dei lavori pubblici per il triennio 2026-2028, e l’elenco annuale 2026 nel quale viene inserito il progetto di costruzione degli alloggi.
“Non ho visto il quadro economico dell’operazione ma certamente non può reggere la costruzione di una settantina di alloggi a canone sostenibile. Sono più di vent’anni, con un intervallo di cinque anni, che ad Angri si porta avanti una finanza di progetto che ritengo quanto meno discutibile – spiega l’avvocato Bruno Cirillo – basta guardare l’Intervento in corso a via Cervinia. Per fortuna è quasi finita. A breve vedremo l’elettorato cosa pensa della finanza di progetto e, intanto, consiglio di sistemare il Fondo Badia in maniera tale da renderlo fruibile al popolo”.

