“Angri ha la necessità di recuperare la propria bellezza!” Bruno Cirillo fonda il percorso politico e amministrativo puntando a ritrovare quella gradevolezza di vivere il territorio e spendersi per una città caduta nel torpore negli ultimi anni.
“La mia idea di città, è una città senza speculazioni edilizie! Una città che pensa al bene comune ma non a chiacchiere, sento molti lamentarsi che Angri è un dormitorio ma se non si creano infrastrutture pubbliche è un problema atavico! Mi aspettavo che la nuova classe dirigente, quella degli ultimi venti anni, migliorasse questo aspetto della città, invece, siamo tornati pericolosamente indietro”, spiega l’avvocato angrese.
“La cultura rappresenta l’unico spazio di salvezza che abbiamo, fa male constatare che il livello culturale della città sia sceso, qui bisogna lavorare incessantemente sulla cultura – continua Cirillo – il primo passaggio culturale che deve fare Angri è passare dal diritto della bottega al diritto generale, i cittadini devono sapere che i loro diritti prescindono dal singolo consigliere o rappresentante politico ma è semplicemente un loro sacrosanto diritto!
“Capisco che il politico di professione ha la necessità di consolidare l’elettorato quindi ha bisogno di fargli sentire il peso di ogni “cortesia”, però, dobbiamo passare da un “voto di bottega” ad un voto di diritto!”, tuona Bruno Cirillo

