La storia – La D è un affare lontano dal “Novi”

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Spulciando nella storia del calcio cittadino e andando indietro con la memoria si è potuto constatare come i grigiorossi abbiano ottenuto la promozione in serie D spesso lontano dal “Novi”.

Gli ultimi tre passaggi nella massima serie dei dilettanti sono avvenuti lin luoghi diversi dalla “casa girgiorossa”.

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Nel 85-86 l’epilogo di una stagione trionfale fu allo stadio “Piazza D’Armi” di Nola dove la squadra allenata da Peppe Nazzi riuscì a conquistare l’accesso in serie D al termine del triangolare con Sanciprianese (0-0) e Casoria (3-1 reti di Giancaterina, Salvatore e Conti) portando la società guidata dal presidente GiovanBattista Castano in serie D

La storia si ripete nella stagione 96-97 con l’Angri guidata da Sasà Amato che veleggia in alto alla classifica precedendo i “cugini” della Paganese. La gara che sancisce la matematica promozione si gioca al campo comunale di Scisciano con avversario il Gragnano. La gara finisce 3-1 (reti di Lucino, Rosi e Santaniello).

L’ultimo salto in serie D risale alla stagione 2000/01. La cornice straordinaria dell’Arechi di Salerno accoglie il popolo di fede grigiorosso nella storica sfida con la Pro Ebolitana finita 5-3 ai calci di rigore che segnano la promozione ottenuta dalla squadra allenata da Amerigo Ferrara e guidata dal presidente Nicola Tortora.

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