“Open Days”, carta identità elettronica a 150 cittadini

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Sono circa 150 le carte d’identità sottoscritte nel corso degli “Open days” organizzati dal Comune di Angri per smaltire la lunga lista di richieste da parte dei cittadini angresi.

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Due giorni di apertura straordinaria, di sabato, hanno consentito di alleggerire il robusto vagone di istanze accorciando le liste di attese che in alcuni casi hanno raggiunto anche i tre mesi per richiedere il documento d’identità.

Una iniziativa ideata e portata avanti in sinergia tra l’amministrazione comunale, i dipendenti dell’Ente e il personale della Protezione Civile che ha regolato il notevole flusso di cittadini che in questi due sabati si sono diretti presso gli uffici anagrafe del Comune di Angri.

Orario di lavoro straordinario coordinato dal responsabile del personale Emilio D’Antuono che ha incassato la piena fiducia del personale di palazzo di città disponibile all’opportunità di lavorare oltre il consueto programma di lavoro per andare incontro alle esigenze della comunità.

La buona organizzazione e i numeri di adesioni raccolti in questi giorni di apertura esclusiva potrebbe indurre il governo cittadino a prendere in considerazione la possibilità di dare continuità a tale tipo di iniziativa che potrebbe essere al centro di una rinnovata intesa tra l’assessore al personale Bonaventura Manzo e il funzionario Emilio D’Antuono che ha tessuto elogi ai dipendenti comunali impegnati che nei due giorni si sono mostrati esemplari nell’accogliere le istanze dei cittadini riducendo notevolmente i tempi d’attesa.

La mancanza di un “front-office” ha acuito le distanze tra i cittadini e la macchina organizzativa del Comune di Angri complice la chiusura dell’ufficio relazioni con il pubblico che nel corso degli anni era divenuto punto di riferimento per quanti necessitavano di servizi e informazioni.

La deficitaria pianta organica dell’Ente e il pensionamento delle due storiche dipendenti che portavano avanti l’Urp hanno contribuito alla totale chiusura dell’ufficio collocato all’ingresso di palazzo di città facendo mancare un filtro importante tra cittadini ed Ente comunale.

La mancanza di risorse umane continua a rappresentare il nervo scoperto dell’amministrazione comunale che non riesce a trovare una soluzione ad una criticità che si trascina da anni e si allarga con il passare dei tempi. E’ in corso un braccio di ferro tra sindacati e governo cittadino a causa del carico di lavoro che investe i pochi dipendenti comunali rimasti in servizio.

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