Trentamila euro per rimuovere amianto e rifiuti abbandonati

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rentamila euro prelevati dal fondo di riserva del bilancio comunale per fronteggiare l’emergenza di carattere ambientale nell’area di “Fondo Caiazzo” dove l’accumulo di rifiuti speciali e di lastre di amianto ha obbligato l’ente a correre ai ripari deliberando l’elargizione straordinaria delle somme per la messa in sicurezza e la rimozione del materiale. Lo stato di abbandono che investe l’area ormai da anni ha trasformato l’area in discarica favorendo il deposito di rifiuto di ogni genere. Ammassi di pneumatici, materiale di risulta e opere contenenti amianto trovano spazio tra la vegetazione.

Nello scorso mese di aprile ignoti diedero alle fiamme rifiuti in gomma che obbligarono i Vigili del Fuoco ad intervenire con due autopompe e disponendo l’evacuazione di alcuni residenti. L’azienda “Angri Eco Servizi” avrà il compito di rimuovere parte dell’ammasso di spazzatura mentre altre materiali speciali saranno rimossi dalle società specializzate nel trattamento di rifiuti speciali.

L’area, tuttavia, necessita di una soluzione definitiva considerato che sono naufragati del tutto i progetti dell’ex governo Ferraioli che avrebbe voluto realizzare un innovativo polo sportivo con una piscina comunale, una foresteria e il circolo del tennis i cui lavori procedono a rilento.

Fondo Caiazzo non è un caso isolato considerato che l’abbandono di amianto in una zona adiacente la scuola del I circolo didattico di via Adriana ha obbligato il settore ambiente del Comune a disporre una somma superiore ai tremila euro per procedere alle operazioni di rimozione e messa in sicurezza delle aree.

L’abbandono di rifiuti sul territorio comunale sta diventando un malcostume che deturpa la città, incide economicamente a carico dei contribuenti e mette a rischio la salute dei migliaia di cittadini.

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