Taglio alle spese per incrementare il “tesoretto” dei servizi sociali

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La voce in bilancio per quanto concerne il settore delle politiche sociali potrebbe essere rimpinguata da nuovi fondi necessari per garantire alle fasce deboli i servizi e le prestazioni previste.

L’approvazione del rendiconto, da parte del commissario ad acta Francesco Prencipe, e un’accurata ricognizione dei documenti contabili potrebbero consentire al commissario prefettizio Alessandro Valeri di dirottare sul comparto dei servizi sociali altre somme di denaro.

Nell’ultimo bilancio approvato dall’amministrazione del sindaco Cosimo Ferraioli si è registrato, rispetto allo scorso anno, una riduzione della spesa di quasi duecentomila euro.

Valeri, che dal primo giorno di lavoro a palazzo di città ha manifestato una elevata sensibilità verso le politiche indirizzate alle fasce meno abbienti, avrà la possibilità di incrementare il tesoretto attraverso gli assestamenti di bilancio. “I servizi vanno assicurati e supportati dal punto di vista finanziario – dichiara Valeri – questo settore richiede molta attenzione e se ci saranno le condizioni siamo pronti a destinare altri fondi per dare la possibilità a coloro che ne hanno diritto di essere sostenuti”.

Al vaglio del commissario prefettizio tutte le voci di bilancio con l’ipotesi di ridurre notevolmente le consulenze esterne affidate dalla parte politica nel recente passato con un risparmio consistente che potrebbe consentire di aumentare i fondi per i servizi sociali.

“Se ci sono professionalità all’interno della macchina comunale vanno ottimizzate evitando la dispersione di denaro pubblico – precisa il prefetto abruzzese – solo nel caso in cui ci fosse una accertata necessità saremmo costretti a ricorrere a figure esterne, il Comune va amministrato secondo regole ben precise avendo come riferimenti i paradigmi della legge”.

Un’operazione complessa condotta in sinergia con i funzionari del settore economico – finanziario che avranno il compito di valutare eventuali tagli in altri parti del bilancio che prevedono spese non ritenute fondamentali per la macchina amministrative e per la comunità.

Nei giorni passati l’ex assessore alle politiche sociali, Anna Maria Russo, aveva lanciato la proposta di destinare il denaro risparmiato per il pagamento degli stipendi della giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali al capitolato del servizi sociali.

 

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