Psicologia – La gelosia e la rivalità fraterna

0

 

La gelosia è un fenomeno praticamente inevitabile all’interno di una famiglia. Quasi tutti i bambini desiderano essere il figlio preferito dei genitori. Nella maggior parte dei casi, la competizione tra fratelli è motivata dal voler ottenere amore, attenzione e approvazione dai genitori.

La rivalità è un fenomeno generalmente presente tra il bambino più piccolo e quello più vicino a lui per età.Il bambino più grande può sentirsi messo da parte e sostituito dal nuovo arrivato, è il bambino che fino a quel momento ha avuto mamma e papà solo per sé e si chiede perché, per loro non era abbastanza.

Sono molti i segni che possono essere espressione di un sentimento di gelosia, come per esempio: atteggiamenti ostili, isolarsi, tenere il broncio, regredire a stati infantili, aggressività, comportamenti distruttivi, espressioni di odio, risentimento, invidia, eccessiva dipendenza…

Un bambino geloso prova paura ed insicurezza, teme di non essere amato e considerato al pari di qualcun altro.In questo particolare periodo il bambino ha bisogno di essere rassicurato, di sentirsi certo di poter contare sull’amore dei suoi genitori.

Punire il bambino per i suoi comportamenti non è una tecnica corretta da usare, non fa altro che confermare in lui l’idea di non essere amato. Le cose di cui ha bisogno sono, piuttosto, l’affetto e la comprensione dei genitori, pur facendo notare che i suoi comportamenti non sono accettabili.

Privarlo della possibilità di manifestare la sua gelosia o punirlo per qualcosa che ha fatto, reprime questa emozione e ne impedisce l’espressione, ma solo momentaneamente, è molto probabile che si ripresenti in un secondo tempo in una forma più intensa e pericolosa. I litigi tra fratelli e sorelle sono inevitabili e scontati. È praticamente impossibile che in una casa ci siano dei bambini che vanno d’amore e d’accordo senza mai litigare. I genitori devono essere consapevoli di questo e non pretendere che non accada, sarebbe aspettarsi troppo dai propri figli.

Stabilite delle regole chiare su quanto è permesso e vietato quando si litiga, per esempio “Non si lanciano le cose addosso”. Evitate di punire fisicamente i bambini, ne ricaveranno solo l’insegnamento che chi è più grande e più forte picchia di più e fa più male.

Incoraggiate i bambini a trovare da soli una soluzione alle loro questioni, con frasi come “Mi dispiace per quello è successo, ma sono sicura che potete risolvere da soli questo problema”. I bambini non dovrebbero essere forzati a condividere oggetti e giocattoli con i fratelli, le cose di un bambino dovrebbero essere solo sue. Ha il diritto di essere lui a decidere quando e con chi dividere le sue cose.Infine quando entrambi i bambini fanno qualcosa di sbagliato è necessario riprenderli entrambi.   Dott.ssa Maria Conza – Psicologa

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here