Un fondo per la lotta all’usura istituito dal Ministero del Tesoro

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La lotta all’usura si è intensificata, anche se rimane una grave piaga soprattutto per quelle realtà territoriali in cui la criminalità organizzata rimane l’unico referente per cercare di trovare una soluzione disperata alla necessità di reperire nuova liquidità. Tuttavia prima di arrivare a una situazione, da cui si può uscire anche se non mancano difficoltà e la necessità di un tempo spesso considerevole, si può percorrere un’altra via: quella dell’accesso al Fondo di prevenzione dell’usura.

Si tratta di un Fondo che è stato istituito dal Ministero del Tesoro, ma che vede come referente l’Adiconsum, chiamata a constatare la presenza dei requisiti minimi richiesti, che permette di trovare i fondi necessari per poter affrontare la situazione di sovraindebitamento sopraggiunta (come alternativa a un prestito di consolidamento che potrebbe essere stato rifiutato), o comunque per ottenere un aiuto economico per far fronte alle spese di tutti i giorni.

Quindi, coloro che voglio accedere a questo fondo di garanzia (ovvero agevola l’accesso ai prestiti ed inoltre garantisce delle condizioni meno onerose rispetto a quelle presenti sul mercato), devono rivolgersi all’Adiconsum, sede nazionale che si trova a Roma, ma che comunque presta la propria attività di consulenza su tutto il territorio nazionale. Una volta constatato che i richiedenti (obbligatoriamente in veste di privati) sono in possesso dei requisiti minimi richiesti, l’Adiconsum procede al contatto con la banca convenzionata (dettagli su http://www.calcoloprestito.org/guida/banca-posta-finanziaria) che presenta le condizioni più soddisfacenti per i richiedenti stessi.

Non ci sono limiti per quanto riguarda la reputazione creditizia dei richiedenti, quindi la richiesta può essere fatta anche da coloro che già risultano cattivi pagatori, ma è consigliato agire in tempo, così da evitare la problematica iscrizione alla lista nera della crif. L’unico vero limite oggettivo è che la somma concessa complessivamente non può superare i circa 25800 euro, ed ovviamente anche un depauperamento delle finanze del nucleo familiare del richiedente che giustifichino le subentrate difficoltà al rimborso. Mentre lascia più libertà di interpretazione l’ultimo requisito, che è quello collegato alla reale necessità per cui nasce bisogno di far ricorso al prestito, escludendo tutte quelle situazioni in cui sono state fatte scelte un po troppo leggere, come ad esempio investimenti in borsa o altre situazioni analoghe (dettagli su http://www.migliorcontocorrente.org/investire-borsa.htm). Per contattare l’Adiconsum si può procedere con lettera, e-mail, telefono (06 44 17 02 38) o fax, mentre direttamente online è disponibile il modulo da scaricare, compilare e spedire all’adiconsum per far partire la procedura.

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