Nomina Anna Galasso, scatta l’inchiesta della procura

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La procura di Nocera Inferiore apre un’inchiesta sull’assunzione al vertice della polizia locale dell’attuale comandante Anna Galasso, con procedura di mobilità volontaria. Il fascicolo coordinato dal procuratore aggiunto Amedeo Sessa da una documentata denuncia dell’esponente di opposizione Cosimo Ferraioli riguarda la deliberazione numero 203 del 30 giugno 2011, quella che concesse il nullaosta al tenente per il passaggio dal comando di Nocera Inferiore a quello di Angri.

Il sindaco Pasquale Mauri avrebbe successivamente firmato un decreto sindacale per nominarla responsabile, nonostante la presenza nell’organico dei vigili di 4 ufficiali della stessa categoria, tutti con precedente esperienza dicomandante. Una successiva delibera comunale datata 24 maggio scorso ha inoltre approvato organico e piano triennale del personale per gli anni 2012 – 2014 prevedendo assunzione nel gruppi vigili di un istruttore direttivo ed un vigile urbano, mediante mobilità volontaria riservata al personale comandato ed in particolare Anna Galasso e Patrizia De Martino, con altri sei vigili a venti ore settimanali part time, mentre con determina n. 1007 del 19.06.2012 è partita la mobilità, per poi approvare la determina 770 del due luglio scorso che concedeva il nullaosta alla mobilità alla Galasso.

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In mezzo era arrivata la proroga effettuata dal sindaco del Comune di Angri per l’incarico di comandante fino al 31 dicembre 2012, nonostante la scadenza sopravvenuta il primo luglio precedente. Il tre luglio una determina contrattualizzava il maggiore Galasso a tempo indeterminato completando l’ipotizzato reato di abuso d’ufficio a carico dei responsabili della decisione. Tutto sarebbe avvenuto in sostituzione di un agente applicato presso la Procura, con la spesa che non poteva essere compensata a causa della di costo del personale e per diverso profilo professionale, in assenza della indisponibilità di altri ufficiali interni, senza consultazioni sindacali, senza la obbligatoria pubblicità della procedura a cura delle amministrazioni. Se la violazione della evidenza pubblica dell’avviso di mobilità, per consentire agli eventuali interessati di presentare domanda, risulta ribadita fino ad una recente decisione del consiglio di stato datata 2010, certamente il Comune non ha reso pubblico alcun bando.

La denuncia punta il dito contro l’intera giunta presieduta dal sindaco Pasquale Mauri. La circostanziata spiegazione dei fatti, diventata base dell’inchiesta, ravvisa motivi di pubblico interesse per annullare gli atti, chiedendo verifica per i reati di abuso d’ufficio con danno per l’Ente riguardo nomina, pagamento e mancata pubblicità.   Alfonso T. Guerritore  (fonte: LaCittà)

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