Canoni idrici 1998/99, non si pagheranno!

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Canoni acqua 1998 e 1999: il Comune ha deciso di annullare le richieste di pagamento emesse nei confronti di numerosi contribuenti. L’importo totale è pari a poco più di 230 mila euro. Ecco in dettaglio le somme che non verranno più incamerate dal Comune. Per il 1998 l’importo è pari a 104 mila e 668 euro, per il 1999 la somma è invece di 107 mila e 249 euro. L’Iva totale ammonta a 18mila131 euro.

E' quanto disposto con determina numero 1639 a firma del ragioniere capo dell’Ente Costantino Sessa. Il discarico amministrativo, che annulla le ingiunzioni fiscali emesse nel 2008, riguarda anche il pagamento delle acque reflue. La decisione è stata assunta in quanto sono pervenute al settore comunale preposto «numerose istanze di discarico di somme ingiunte e non dovute che l’ufficio, dopo avere espresso motivazione di favorevole accoglimento, ha raggruppato in un elenco», è scritto nell’atto. Dopo quattordici anni di battaglie e contenziosi i contribuenti possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

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Palazzo di Città ha quindi evitato di incamminarsi in un vicolo cieco come avvenuto nel recente passato manifestando un atteggiamento di buon senso. Sullo sfondo migliaia di cause che hanno visto soccombere la parte pubblica. Una situazione ingarbugliata che solo dopo tanti anni si sta avviando a conclusione considerato all’epoca sia l’assenza dei contatori presso le abitazioni e gli esercizi commerciali, che dei depuratori.

Due elementi che hanno spinto migliaia di cittadini a ricorrere presso il Giudice di pace. Da ricordare, infine, che sino alla metà del 2004, quando subentrò la Gori, la gestione dell’acqua e la relativa fatturazione era interamente comunale. Ora, con questo primo atto concreto l’amministrazione Mauri ha cominciato a fare chiarezza. Una buona notizia per centinaia di nuclei familiari. Per restare ad Angri il canile comunale di via Santa Lucia sarà nuovamente affidato all’associazione Amici degli animali pro animali randagi. Il contratto durerà due anni fino a quando non ci sarà uno specifico bando.

È quanto deciso dalla giunta su proposta del comandante della polizia locale Anna Galasso. La struttura può ospitare fino a sessanta cani. «Considerato che la durata dell’appalto è di due anni, salvo eventuali proroghe, il corrispettivo complessivo stimato è pari a 85 mila e 848 euro oltre l’Iva relativamente al servizio di ricovero e mantenimento di sessanta cani randagi per due anni ad un costo unitario di 1,96 euro al netto di Iva pro-cane, pro-die». Pippo Della Corte

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