Fondo Badia: amianto non pericoloso?

0

Riceviamo e pubblichiamo – “Dal Rione Alfano a Via Taurana, dalle zone pedemontane a Via Nazionale, dal Fondo Badia alle aree di campagna, le passate amministrazioni si sono comportate come se esistessero cittadini di Serie A e cittadini di Serie B.” Così recitava il programma del candidato sindaco Pasquale Mauri nell’ultima campagna elettorale.

A giudicare dalla nostra visita a fondo Badia, i cittadini di serie B esistono e come ! Davanti ai nostri occhi si erge uno scenario vergognoso, discariche a cielo aperto, degrado ed abbandono. La gente disperata da questa situazione pluridecennale, ci ha aperto le porte delle loro “case”, facendoci constatare con i nostri occhi la realtà che si ritrovano ad affrontare nel quotidiano.

-Ads-

Tetti che all’improvviso crollano sulle loro teste, umidità, topi, insetti ed addirittura serpenti. Una vera minaccia per i residenti, soprattutto per i bambini. Sono proprio questi ultimi ad essere esposti maggiormente ai rischi, in quanto si ritrovano a giocare tra insidie di ogni tipo. Oltre all’amianto presente nelle abitazioni, che già di per se risulta essere gravemente dannoso alla salute, in molti prefabbricati, ormai abbandonati, l’amianto deteriorato rilascia nell’ambiente sostanze altamente gravose.

Dopo le numerose sollecitazioni dei residenti alle istituzioni, l’amministrazione si è limitata a dire che l’amianto, se integro, non rappresenta una minaccia per la salute. IN QUELLA ZONA L’AMIANTO NON E’ INTEGRO! Ma dove vivono i nostri amministratori ? Forse durante le loro visite, l’attenzione era rivolto alla mera ricerca di consensi piuttosto che all’ambiente che li circondava ? Sappiamo che la problematica è complessa ed articolata, ma la zona deve essere interamente bonificata !

La gente ormai non crede più nelle false promesse di questa classe dirigente ! Noi agiamo nel limite delle nostre forze facendo politica per strada, cerchiamo di dare risonanza alle problematiche dei cittadini schierandoci sempre dalla loro parte !!! com. stampa Avanguardia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here