Assunzione dieci netturbini, rischio annullamento!

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Riflettori accesi sulla selezione pubblica per dieci operatori ecologici a tempo pieno ed indeterminato presso Angri Eco Servizi. Gli assessorati all’ambiente di Provincia e Regione nonché il Consorzio bacino Salerno 1, hanno chiesto alComune di sospendere tale procedura. Per primo è intervenuto l’assessorato di Palazzo Sant’Agostino.

«Per la normativa vigente nazionale, ed anche regionale –si legge in una nota dell’assessore Adriano Bellacosa – la Provincia svolge le funzioni di autorità d’ambito e deve quindi controllare la regolarità nell’esercizio delle funzioni afferenti l’intero ciclo dei rifiuti.

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D’altro canto, dalla norma contenuta nella legge 26/10 si ricava il principio secondo il quale ogni assunzione nel comparto dei rifiuti debba essere fatta impiegando il personale (peraltro in probabile esubero) dei consorzi di bacino o delle loro partecipate».

In attesa degli approfondimenti in materia, Bellacosa ha fatto una richiesta che suona come un monito: «Nelle more inviterei il comune di Angri e Angri Eco Servizi a sospendere la procedura in atto, giacché, in difetto i rappresentanti dei consorzi e l’Avvocatura della Provincia dovranno valutare l’opportunità del ricorso alla tutela giurisdizionale».

È intervenuto anche il commissario liquidatore del Consorzio di bacino: «I comuni sono obbligati a servirsi dei consorzi di bacino in liquidazione –scrive Fabio Siani – e del relativo personale, anche al fine di evitare costi erarialmente sanzionabili». Non ha tardato il disco rosso anche dalla Regione.

«I comuni non possono eseguire il servizio di igiene urbana in forma autonoma,maesclusivamente attraverso il consorzio – scrivono l’assessore all’ambiente, Romano, e il coordinatore della programmazione e gestione dei rifiuti, Santacroce – s’invita pertanto il comune di Angri e la Angri Eco Servizi a non dare corso alla procedura in atto». (Maria Paola Iovino)

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