“Agromare”, cantiere angrese leader nel settore delle barche

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Costruire barche "su misura" al Sud e rivenderle al Nord. Sembrerebbe un paradosso pensando al disavanzo tra le diverse aree del Paese ma invece è una realtá concreta, vicina e d’eccellenza. Merito del cantiere navale "Agromare", azienda di Angri ma con sede operativa a Battipaglia. Nata nel 2008, gestita a conduzione rigorosamente familiare, dá lavoro ad otto persone, è guidata dalla famiglia Raiola. 

Progetta e costruisce imbarcazioni da lavoro soltanto su richiesta, in collaborazione con richiedenti privati ma partecipando anche a numerosi bandi pubblici. Il titolare ed amministratore è Roberto Raiola; il figlio Giancarlo, invece, si occupa in qualitá di ingegnere nautico della parte più squisitamente tecnica. 

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«Il nostro settore – rivela l’ingegnere – non è molto dinamico ma la nostra salvezza è stata la diversificazione dei prodotti e la flessibilitá sia in campo teorico che operativo. Non deve essere il cliente ad adattarsi a noi ma siamo noi ad adattare il nostro lavoro di progettazione e realizzazione a quelle che sono le esigenze dei clienti».

Nonostante sia una realtá giovane, "Agromare" ha giá raggiunto importanti successi. Ieri mattina, al Molo Manfredi del porto di Salerno, è stata infatti presentata l’ultima barca realizzata: si tratta di un catamarano di 17 metri multi operativo, realizzato su richiesta di privati per il porto di Livorno.

L’imbarcazione sará utilizzata per il battellaggio con trasporto massimo di dodici persone più due di equipaggio, per il trasporto di merci non deperibili in coperta per circa trenta tonnellate e di merci pericolose. Inoltre potrá fungere da rimorchio per un peso compreso tra le 3 e le 5 tonnellate e per ormeggio e disormeggio. «Abbiamo giá avuto altre commesse – ha concluso Giancarlo Raiola – per la realizzazione di un’imbarcazione abilitata al trasporto di personale tecnico, monitoraggio, posizionamento e recupero per l’area protetta di Capo Rizzuto e per costruire due barche completamente elettriche per la mobilitá sostenibile sull’isola dell’Asinara, a favore del comune di Porto Torres». (m.d.f.) fonte:lacittà

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