AR cede alla Mitsubishi solo il polo di Foggia

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Non riuscirà a scalare il Pastificio Amato, ma Antonino Russo ha di che festeggiare. Dopo sei mesi di trattative, il decano degli imprenditori di Angri ha siglato l’accordo con la Princes Ltd – società controllata dal colosso giapponese Mitsubishi – per costituire una newco che tenterà l’assalto ai mercati dell’Estremo Oriente.

La nuova società si chiamerà Princes industrie alimentari e, una volta ottenuto il via libera dalla Commissione Ue, rileverà lo stabilimento di Foggia inaugurato nel settembre del 2009. È il segno che la dieta mediterranea fa sempre più gola ai gruppi stranieri: in appena dodici mesi, infatti, sono passati di mano tre grandi marchi del made in Italy alimentare.

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Dopo essersi aperto con lo shopping dei francesi di Lactalis sul latte Parmalat, il 2011 s’è chiuso con il passaggio choc della storica casa torinese dei Gancia nelle mani dell’oligarca russo della vodka, Roustam Tariko. Pomodoro, latte, pasta: ci sono tutti gli ingredienti base della dieta mediterranea che ha il suo cuore nel Bel Paese, ma che rischia

sempre più di avere il cervello altrove. «Il nuovo accordo – recita la nota diffusa dall’agenzia di comunicazione milanese che cura gli interessi della Ar industrie alimentari- aumenta significativamente le opportunità di crescita per Ar e consentirà di investire ulteriormente nelle attività edi utilizzare la rete internazionale di Princes».

La maggioranza della newco sarà anglo-giapponese ma Ar avràil 49percento e Russo la carica di presidente onorario. «Con quest’operazione -spiega il decano di Sant’Antonio Abate fondatore dell’azienda- il nostro gruppo si rafforza finanziariamentee si assicura la collaborazione di un partner internazionale forteper essere sempre più competitivi sui mercati esteri».

È l’ultima tappa di un processo di collaborazione cominciato undicianni fa: già nel 2011, infatti, Russo e la Princes costituirono una società (Napolina ltd) attiva soprattutto all’estero. Gli stessi giapponesi, poi,divennero proprietari di una quota di minoranza (7percento) nelgruppoAr.

Adesso Russo ha ufficializzato il conferimento nella newco nello stabilimento di Foggia, costruito al centro di una grande area di coltivazione di pomodoro fresco così da trasformare la materia prima poche ore dopo il raccolto. Contestualmente, Ar resterà proprietaria di tutti gli altri stabilimenti tra Angri e Sant’Antonio Abate che produrranno perPrinces Industrie Alimentari.

«È un progetto bellissimo», dicono in coro da Angri sottolineando la «soddisfazione reciproca» per la firma dell’accordo e mal celando l’orgoglio per avere chiuso una trattativa così impegnativa nel Mezzogiorno. «Non vogliamo andare via ma sfruttare le produzioni locali», affermano. Basta dare uno sguardo ai numeri: Ar ha una capacità  produttiva annua superiore a 13milioni di cartoni di pomodoro pelati, 6 milioni di cartoni di cubettato e polpa di pomodoro e 40 mila tonnellate di concentrato. Pur avendo marchi propri, poi, Ar s’è affermata negli anni come partner di aziende leader di mercato e delle principali catene di distribuzione in Italia eall’estero, dalla Germania alla Gran Bretagna e alla Francia.  Adesso c’è da ricalibrare l’obiettivo, un po’ più a Est. (Alessio Fanuzzi – Il Mattino)

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