Truffe agli anziani sale il livello di guardia

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Risparmi in bolletta? Attenzione, però,al rischio di truffe. Non sempre, infatti, il procacciatore di contratti a cui l'azienda si rivolge è persona di cui fidarsi. Lo sa bene il pensionato di Angri avvicinato per strada da un giovane procacciatore di una nota società che fornisce energia elettrica, per proporgli l'ultima offerta lanciata dalla sua azienda.

Allettato dalla prospettiva di risparmiare, l'anziano si è fatto illustrare meglio la proposta. «Bene, signore, se lei è interessato può sottoscrivere questo modulo e le attiveremo il contratto entro pochi giorni».

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Non si è lasciato convincere a firmare quel documento l'anziano ma ha accettato di consegnare un recapito telefonico e la fotocopia di un documento di riconoscimento «per l'inserimento nella banca dati dell'azienda e per e fissare poi un appuntamento con un nostro consulente».

Al pensionato è bastato tornare a casa per capire che quel giovane poteva essere un truffatore. E quando, qualche giorno dopo, quello stesso procacciatore lo ha contattato telefonicamente, il pensionato ha detto di non essere interessato a sottoscrivere alcun contratto.

La questione sembrava risolta lì. Invece, dopo circa un mese, il pensionato si è visto recapitare a casa una comunicazione con cui quella stessa azienda, di cui gli aveva parlato quel giovane in strada, lo informava dell'attivazione a suo nome di un contratto per l'erogazione di energia elettrica. Con tanto di sua firma ben visibile in calce al contratto.

Firma che l'anziano non aveva mai apposto su alcun documento. Quella firma è risultata essere la riproduzione fedele di quella riportata sul documento di identità chel'anziano aveva consegnato al giovane procacciatore.

Il pensionato ha dovuto rivolgersi ai carabinieri per sporgere denuncia per poi trasmetterlaallasocietàdiservizi, segnalandolatruffaepretendendol'annullamentodelcontratto.  daniela faiella

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