Mensa scolastica, il dibattito si allarga…

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L’esame e il dibattito generale sul servizio mensa proposto dalle opposizioni nell’ultima assise cittadina, ha fatto amareggiare il primo cittadino, dal momento che c’è una gara in corso e l’argomento è molto delicato. Secondo Mauri le opposizioni hanno sbagliato perché non hanno avuto il buon senso di aspettare la conclusione della gara, siccome, a suo avviso, già solo parlarne può creare turbativa d’asta. Il sindaco Pasquale Mauri, comunque, stanco di continui dubbi e illazioni sulla gara della mensa, sul punto, mette i cosiddetti puntini sulle i, pubblicamente, durante l’ultimo consiglio comunale.

“Con quanta leggerezza si dicono bugie, si cercano di creare i mostri, qualcuno fa riferimento al consigliere Milo, -incalza il sindaco Pasquale Mauri- gettano fango ed illazioni perché Milo nella sua attività quotidiana è titolare di un’impresa, che ha costruito da solo, e ha messo su una bella azienda che si occupa di mensa. Siccome questo ragazzo è bravo, e mi sta dando consigli da un punto di vista generale, lo identificano come uno che potrebbe avere interesse a vincere la gara d’appalto. Ancora una volta non aspettano neanche i risultati per verificare se tutto questo è vero, e non potrebbe essere vero, perché questo consigliere non può partecipare alla gara. Però i maligni dicono ‘perché avete previsto nel capitolato la possibilità di sub appaltare il 30% ? Perché c’è Milo?’

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E’ un’illazione. Il guaio non è che vogliono mettere in competizione la loro visione in contrapposizione con la nostra, ma che devono creare i mostri, cercando d’infangare, perché sono abituati ad essere giustizialisti solo, però, quando si tratta degli altri.” Mauri parla anche a nome di chi fa accuse, e poi si nasconde dietro un dito, senza avere il coraggio di assumersi le responsabilità delle proprie affermazioni, tranquillo di essere dalla parte della ragione e con le carte in regola.

“Non è il caso, -precisa Mauri- ma se io dovessi venire a conoscenza che, in questo cammino, qualche atto non è stato prodotto così come doveva essere prodotto, perché la responsabilità gestionale è dei responsabili dei procedimenti, che sia assumono la responsabilità patrimoniale, penale e amministrativa. C’è stata una legge, infatti che ha separato le funzioni della politica rispetto a quelle dei dipendenti comunali.” Maria Paola Iovino

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