Angri Eco Servizi, bagarre sulla societá mista

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La commissione d’indagine per la verifica della gestione di Angri Eco Servizi è stata prorogata per altri nove mesi. Tanto era giá stato preannunciato dal sindaco, Pasquale Mauri, che al momento della costituzione (formata dai consiglieri Ferrara, Scoppa, Manzo, Conte, e dal dimissionario Ferraioli) aveva annunciato l’eventualitá di una proroga ai fini dell’indagine sulla gestione contabile, amministrativa e finanziaria dell’azienda speciale. 

«L’indagine è agli sgoccioli, -promette il presidente della commissione Marcello Ferrara- abbiamo iniziato dagli anni passati, e nelle prossime sedute completeremo anche l’anno 2010. Da cinque componenti iniziali, alla fine stiamo lavorando solo in tre, ovvero io e i consiglieri Alfonso Scoppa e Bonaventura Manzo».

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Questa scelta ha sollevato molti dubbi e perplessitá da parte delle minoranze, che hanno sollevato obiezioni sul punto, fin dallo scorso mese di aprile, ovvero dal momento delle dimissioni di Cosimo Ferraioli, Pd, quale presidente della commissione. 

Nel mirino l’azione concreta, ed i risultati effettivamente conseguiti, in termini di chiarezza e trasparenza, dall’indagine, che sarebbe dovuta durare sei mesi, ovvero dal 30 dicembre 2010 al 30 giugno 2011. Ferraioli punta il dito, soprattutto, contro qualsiasi attivitá svolta tra giugno e novembre, perché realizzata fuori dai termini, e quindi, a suo avviso, illegittima.

«A un certo punto dei consiglieri, il 9 settembre, -incalza Ferraioli- si sono riuniti, senza che nessuno li convocasse, per parlare di un argomento del quale non avevano più alcun titolo, commettendo un illecito gravissimo, che deve essere censurato. Invito il segretario generale, Lucia Celotto, non solo a revocare gli atti dopo il 30 giugno, ma anche di inviarli al Prefetto». 

A difesa dei risultati conseguiti dalla commissione si schiera il vicesindaco Gianfranco D’Antonio: «Sono soddisfatto del lavoro svolto dalla commissione che ci ha permesso di capire non solo quali sono i punti deboli dell’azienda speciale, ma anche che la situazione non è così negativa». (m. p. i.)

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