Contraddizioni angresi…

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Sordi veri o falsi ?

Per alcuni giorni ad Angri vi è stato un acceso dibattito: il Sindaco Mauri a Piazza Annunziata è stato fischiato o no ? I fedelissimi negano in modo assoluto, gli antipatizzanti sostengono di sì ! Non eravamo presenti, per cui non possiamo testimoniare in un senso o in un altro; abbiamo interrogato i sostenitori dell’una e dell’altra tesi, ma tutti sono rimasti sulle loro posizioni. Il bello è che a poche centinaia di metri si svolgeva “ La Corrida “, una gara in cui vince chi riceve più applausi e meno fischi; immaginate una “ Corrida “ tra politici, finirebbe sicuramente a botte, perché i fedelissimi di ognuno sentirebbero solo gli applausi rivolti al proprio leader , mentre , di sicuro, giurerebbero di non aver sentito neppure uno dei tanti fischi a lui indirizzati. L’amore è cieco, ma, in politica, è anche …… sordo!

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Tutti i dissidenti sono “ figli ‘e mamma ”

Nell’intervista concessa a Francesco Fasolino e pubblicata sull’ultimo numero di ANGRI ’80, Antonio Squillante, capogruppo consiliare del Pdl, parla anche dei quattro dissidenti dalla maggioranza e dice: “ Ritengo che la posizione assunta dagli organi direttivi dell’UdC di considerare fuori dal partito i dissidenti …. sia un gravissimo errore di valutazione “. Lo stesso Squillante, a distanza di pochi giorni, allorché si diffondono voci su possibili dissenzienti anche nello schieramento di destra, dichiara ad “ Angrinews “ : “ Chi vuole andare con Mauri è fuori dal Pdl ”. I dissidenti, caro Antonio, sono tutti uguali e non possiamo, senza contraddirci, valutarli diversamente a seconda dello schieramento da cui dissentono!

Consiglieri di maggioranza? Forse. Incoerenti? Senz’altro!

Cosimo Ferraioli ha contestato l’Amministrazione comunale per aver inserito il curriculum vitae tra i titoli preferenziali utilizzati per scegliere i rilevatori del Censimento ISTAT, sostenendo che il curriculum non era previsto dalla circolare ISTAT, viene valutato in modo discrezionale e non oggettivo, con l’aggravante di aver deciso un punteggio massimo (relativamente) troppo alto. Nordino Fiorello e gli altri dissidenti dalla maggioranza hanno criticato, invece, la mancata previsione della disoccupazione quale requisito indispensabile per accedere alla selezione dei rilevatori. I consiglieri di maggioranza ( ???) rispondono immediatamente, ma, contraddicendosi: a Cosimo Ferraioli dicono che il Comune poteva aggiungere ai titoli preferenziali previsti dall’ISTAT ulteriori criteri di selezione; ai dissidenti, invece, rispondono che la loro proposta era inattuabile perché “ i criteri fondamentali li ha stabiliti una circolare dell’ISTAT e non la Giunta Comunale “ . Chiaro? Chiarissimo! Ma non certo coerente, cari consiglieri!

Grazie, Cosimo!

La risposta dei consiglieri di maggioranza ( ???) dura, piccata ed, in qualche passaggio, volutamente offensiva nei confronti di Cosimo Ferraioli, si può, forse spiegare, a posteriori, leggendo la graduatoria degli aspiranti rilevatori, successivamente pubblicata : pur avendo in precedenza autodeciso di poter attribuire un punteggio massimo fino a 4, l’Amministrazione comunale, una volta sgamata, non ha dato a nessuno dei 180 aspiranti rilevatori un punteggio superiore a 2. In questo modo, ha essa stessa ( contraddicendosi) depotenziato l’incidenza del curriculum sul punteggio complessivo ed annullato i margini di discrezionalità che si era autoattribuiti. Morale della favola: la graduatoria pubblicata, se non in tutto, almeno in buona parte, è risultata, grazie a Cosimo Ferraioli, diversa da quella che sarebbe venuta fuori utilizzando tutti i 4 punti originariamente previsti. Non è vero? Ce lo dimostrino, ma sappiano anticipatamente che, a quel punto, è come se, sfrontatamente, dicessero a questi 180 giovani angresi che nessuno dei loro curriculum era talmente qualificato da meritare ( rispetto ad un lavoro da diplomato) una valutazione superiore a 2 punti su 4.

Repetita iuvant!

Sul numero scorso (v. pag. 2) avevo segnalato una grave contraddizione dell’Amministrazione comunale: il mancato rispetto del “ Regolamento per la disciplina dell’Albo pretorio informatico”, approvato dalla stessa Giunta con delibera n. 4/2011. Ad oggi le determine continuano a non essere pubblicate. ATTENZIONE, cari signori, con l’ Albo pretorio non si scherza!

S. Giovanni è amante delle “forestiere” !

Senza entrare nel merito, volevo segnalare una delibera, la n. 262 del 13/9/11, illegittima (come quella dell’affidamento del Servizio postale a una ditta privata) e con la quale la Giunta, scandalosamente, impegna tanti soldi (17.000,00 euro), mentre negli stessi giorni decide di non dare alcun contributo alla XXI edizione del Palio Storico. Chi ha proposto l’evento? Nella delibera c’è scritto che è stato proposto da società “ forestiere” e la stessa cosa ripetono i giovani consiglieri Scoppa e Milo. Il Sindaco, invece, dichiara a IL MATTINO ( pag. 43 del 28 settembre): “ L’evento non è stato proposto da associazioni esterne, ma organizzato direttamente dal Comune” ; questa versione trova conferma nel comunicato ufficiale, che riporta, alla fine, una dichiarazione dell’Ass. Russo (vero “uomo forte” di questa Giunta), attraverso la quale rivela e rivendica di essere la vera “ portatrice” di questa iniziativa ad Angri, pur non essendo lei l’Assessore al ramo. Qual è la verità ? A proposito del comunicato, vorrei segnalare ai lettori anche la parte iniziale, una vera chicca:” L’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e l’Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo, ha ideato e organizzato la manifestazione Spettri al Castello… “. Scusate, ma gli Assessorati non sono una parte dell’Amministrazione guidata dal Sindaco? Luigi D’Antuono (Angri '80)

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