Poste private, monta la polemica

0

E’ pronto il bando per l’affidamento del servizio di corrispondenza del comune di Angri a una societá privata. Il sindaco Pasquale Mauri assicura che gli uffici dell’ente stanno preparando gli ultimi dettagli.

Ma la giunta comunale lo scorso 25 gennaio con apposita delibera ha affidato in via sperimentale il servizio di corrispondenza dell’ente ad un’agenzia privata. 

-Ads-

Sono così scattate le polemiche alle quali il primo cittadino ha sempre replicato fornendo, dati alla mano, le cifre del risparmio: 40% in meno rispetto alle tariffe di Poste Italiane.

Sul punto è però bufera politica. «Mi rallegro per questo passo indietro dell’amministrazione – dichiara Antonio Squillante del Pdl – che tenta finalmente di ripercorrere il percorso della legalitá che sembra aver lasciato da tempo. E’ preoccupante che questo ripensamento avvenga con grave ritardo, perché ad oggi il servizio è stato gestito, con un vantaggio economico, da una ditta che non capisce né come né perché sia stata prescelta rispetto ad altri».

«Hanno fatto un affidamento illecito – incalza Cosimo Ferraioli, Pd – hanno fatto trascorrere i tre mesi di sperimentazione, intanto sono trascorsi altri mesi e, in assenza di alcun provvedimento, la ditta ha continuato a svolgere il servizio in barba a tutte le leggi. Mi insospettirei non poco se la gara la vincesse la stessa societá che è stata giá oggetto di sperimentazione». 

Non tarda la replica del primo cittadino. «A gennaio ho avuto una proposta da un’agenzia postale privata – dice Mauri – che mi ha sottoposto tariffe di gran lunga inferiori a quelle che pratica l’ufficio postale. Abbiamo dato un affidamento diretto, in via sperimentale, per verificare se la societá era in grado di offrire un servizio non solo economicamente vantaggioso, ma anche efficiente. Abbiamo pensato che se dopo tre mesi il servizio si fosse confermato eccellente, e il risparmio notevole, avremmo indetto una gara d’appalto: cosa che abbiamo fatto, e nei prossimi giorni la gara verrá espletata». Maria Paola Iovino

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here