I privati in aiuto al Comune per il recupero del centro storico

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Centro storico di Angri, il gruppo “La tua Nazionale” propone all’Amministrazione comunale di stanziare contributi per il recupero di facciate, marciapiedi e portici.

Ha compiuto proprio ieri un anno di attività il gruppo di quartiere “La tua Nazionale”, coordinato da Giuseppe D’Ambrosio, un gruppo di volontari che rappresenta uno dei quartieri più popolosi di Angri e raccoglie su facebook o tramite questionari le proposte da sottoporre alla locale Amministrazione comunale.

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Un modo nuovo e diretto di collaborare con gli enti locali, che sta raccogliendo sempre più adesioni non solo da parte dei residenti del quartiere della “Statale 18”. L’ultima proposta in ordine di tempo, è quella di incentivare il recupero di facciate, marciapiedi e portici nei centri storici della città.

L´iniziativa, che sarà presentata in un incontro pubblico, intende favorire, grazie ad opportuni incentivi che potrebbero essere stanziati dall’Ente Comune, la riqualificazione degli edifici privati posti all´interno del centro storico (per poi estenderli anche in altre zone di Angri), mediante il recupero delle facciate, dei marciapiedi e dei portici.

Le agevolazioni sarebbero applicabili alle sole unità immobiliari poste all´interno dei centri storici, per i lavori relativi al recupero architettonico e storico limitatamente alle facciate e alle opere di finitura esterne.

Per poter usufruire di tali benefici economici, gli interventi dovrebbero essere conformi alla D.I.A. presentata, e potrebbero riguardare l’esenzione del pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico, ed un contributo in conto capitale a fine lavoro (comprensivo di IVA e con esclusione delle spese tecniche) di ciascun intervento di manutenzione della facciata (intesa da terra a tetto) compresa la gronda ed escluso il tetto.

L´importo sarebbe infine erogato dopo il sopralluogo dell´Ufficio Tecnico Comunale, preposto ad accertare la regolarità tecnica dei lavori.

L’iniziativa de “La tua nazionale” riguarda in particolare quegli interventi che assicurerebbero il rispetto dell´originario schema compositivo dei vuoti (porte, finestre, balconi, etc) e dei pieni (muratura); il mantenimento della partitura architettonica (fasce, cornici, ringhiere, etc.) e delle parti funzionali (scale); l´uso dei materiali tradizionali nelle opere di sostituzione di elementi fatiscenti, possibilmente con recupero d´immagini di epoca anteriore.

Ora il progetto dovrà essere valutato dal Comune per verificarne la fattibilità, ma di fatto può essere conglobato al discorso più generale del nuovo Piano urbanistico Comunale. Francesco Rossi

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