Compostaggio e parcheggio gratis, ma solo per chi ha il giardino

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Monnezza e sosta gratuita: un'altra strana storia all'ombra di Palazzo di Città. Il cittadino fa il compostaggio ed il Comune elargisce gratuitamente i gratta e sosta. Peccato, però, che a poterne usufruire potranno essere solo pochi eletti detentori di un giardino di almeno cinquanta metri quadri.

E' questo uno dei punti salienti di un avviso pubblico emanato dall'azienda speciale Angri Eco Servizi con cui si mettono a disposizione duecento compostiere domestiche.

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Nel bando firmato dal presidente del cda Hanika Rossi, dal sindaco Pasquale Mauri e dall'assessore all'ambiente Gianfranco D'Antonio è scritto che "a giudizio insindacabile dei preposti gli assegnatari per i quali verrà accertato il corretto e proficuo utilizzo delle compostiere saranno destinatari di buoni parcheggio gratuiti del valore di un euro cadauno validi per la sosta nella città di Angri nella misura di un quantitativo equivalente al cinque per cento della Tarsu dovuta per l'anno in cui è effettuato l'accertamento a partire dal 2012".

Una notizia che certamente farà storcere il naso alle altre decine di migliaia di cittadini che vivendo in appartamento sono di fatto e di diritto esclusi da questa opportunità. Il responsabile unico del procedimento è il direttore generale dell'azienda Domenico Novi.

Una opportunità che evidenzia una discriminazione per la maggioranza delle famiglie angresi.

Nell'ennesimo tentativo di dare impulso alla raccolta diferenziata la multiservizi ha emanato un avviso per la concessione in comodato d'uso gratuito di duecento compostiere: un raccoglitore dentro cui depositare i rifiuti organici.

Un'attività ovviamente preclusa a chi vive in condominio. Infatti, a poter fare richiesta sono ammessi solo coloro che detengono un giardino, oppure un orto con una superficie complessiva di almeno cinquanta metri quadri.

L'obiettivo è favorire lo sviluppo della pratica del compostaggio, sebbene con riferimento ad una percentuale esigua della popolazione. Alla domanda da protocollare al Comune dovranno essere allegati una serie di documenti tra cui la ricevuta di versamento attestante la regolarità del pagamento della Tarsu per l'anno in corso e la dichiarazione attestante il possesso, oppure la detenzione di un giardino.   Pippo Della Corte

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