Nunzio Milo, dalla piazza alla Moldavia a Tenerife

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Aveva un caschetto biondo, quando da piccolo si esibiva nelle piazze della Campania, salendo sul palco con i nomi più prestigiosi della tradizione classica napoletana, come Mario Merola e Nino D’Angelo, Mario e Sal Da Vinci. Nunzio Milo ne sta facendo di strada, pur restando semplice nel cuore e determinato alla meta. Nato 35 anni fa ad Angri, in provincia di Salerno, vive oggi a Sperlonga, ed ha studiato all’Università Tor Vergata Roma, e NanterreX a Parigi, laureandosi in Lettere con un indirizzo Storico della Musica, Teatro e Cinema.

Negli anni accademici, è stato a Parigi per due anni, compiendo degli studi “Sulla costruzione di Atelier per la predisposizione di Pitture e Sculture in un contesto scenografico presso il Museo del "Louvre".

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Il profilo “studiorum” di questo giovane artista comprende inoltre canto, pianoforte, recitazione e dizione. In scena e nella vita, annovera tra le sue migliori amiche un’altra artista, campana come lui, la nota Giò di Sarno, con la quale ha condiviso l’esperienza di “Risate di Gioia” e “Cantanapoli il Musical”, che da aprile sta girando le piazze d’Italia. In quest’ultimo musical, portato in scena a Roma al Teatro 10, al Sistina ed all’Anfiteatro della Quercia del Tasso, Nunzio Milo è attore e cantante.

Il suo nome si lega ora alla sua recente partecipazione all’International Pop Song Contest Performers "Voci d'Oro 2011" tenutosi il 3 e 4 marzo 2011 nella capitale Chisinau nell'ambito della festa nazionale della Repubblica di Moldavia. Il concorso, promosso dal Ministero della Cultura della Repubblica di Moldova, era rivolto a giovani talenti internazionali provenienti da ogni parte d’Europa. Nunzio ha rappresentato l'Italia, su idea del M° Francesco Colasanto, produttore e compositore che sigla da tempo un gemellaggio fra questo prestigioso festival e “Canzoni dal mondo”.

Aggiudicandosi il premio “Audience award”, da sempre appannaggio dell’artista che più impressiona il pubblico.

Raccontaci questa esperienza all’estero. “Mi sono esibito presso il Teatro Nazionale, dove ho gareggiato con i rappresentanti di venticinque nazioni, come Armenia, Slovenia, Israele, Bosnia, Lettonia, Russia, Ucraina, Romania. Ho vinto il premio del pubblico portando a casa il riconoscimento dell'Odince, oltre a 1000,00 dollari che tradotti in euro sono 800,00 circa! Bisogna però considerare che il guadagno medio di un impiegato della Moldavia è di 250,00euro”. Che cos’è l’Odince? “E’ il premio che decreta il pubblico sia presente che da casa, cioè la capacità che ha l’artista di stigmatizzare con la sua performance la massa!

La prima sera ho cantato “La voce del silenzio”, mentre nella seconda “E’ la mia vita”, ed a fine esibizione sono stato salutato con un boato dal pubblico esagitato per quello che avevo saputo fare nella mia esibizione! In confidenza, aggiungo che dietro le quinte mi è accaduto una cosa che mai in 25anni di gavetta mi è capitata, nonostante sia abituato al pubblico da quando ero ragazzino: l’emozione era così forte che ho pianto di gioia! In questa occasione vorrei ringraziare un mio conterraneo il M° Francesco Colasanto, arrangiatore, musicista e producer, stimato e conteso all’estero, in diverse manifestazioni, che mi ha indirizzato verso questa manifestazione che mi porterò nel cuore come un diamante”. Ci sono stati nella tua carriera dei momenti di scoraggiamento?

“I momenti di scoraggiamento ci sono sempre stati nella mia vita, ma credo che questi facciano parte della vita di ogni essere umano. Senza di essi non saremmo umani e pieni di quella fede che attingiamo proprio in quei bui momenti di desolazione dove solo Iddio riesce attraverso l’ "essere" a darci forza, coraggio e sentimenti”. Fin da piccolo hai conosciuto sul palco o nelle emittenti locali dove hai fatto da presentatore anche personaggi noti, chi più degli altri ti ha colpito lasciandoti un esempio da seguire, o una riflessione per la tua vita artistica?

“Tante persone mi porterò dentro, sarebbe imparziale parlare dell’uno e non dell’altro, a tutti dico grazie! Anche a chi mi ha osteggiato con cattiveria gratuita! Ma se mi è concesso parlare del presente, ringrazio la certosina e carismatica cantattrice Gio’ Di Sarno, con la quale ho condiviso recentemente l’esperienza teatrale. Inoltre, stiamo girando in tour con il musical "Cantanapoli" per tutte le piazze ed i teatri d'Italia.

E poi, voglio ringraziare ancora il regista Enzo Sanny e la produttrice teatrale Tiziana D’Anella, che mi hanno dato tanta fiducia in teatro”. In merito invece alla tua ultima vittoria a Tenerife, che ci puoi raccontare? “Grazie ai contatti con l'estero del Maestro ed arrangiatore Francesco Colasanto, ho potuto prendere il volo per l'ennesimo confronto internazionale alla volta delle Isole Canarie per il Festival Internazionale "Universong2011", patron il musicista Guillermo Abelo. Mi sono confrontato con 12 artisti internazionali e, credetemi, mai avrei pensato di vincere il primo premio, la TABAIBA De Oro! Mi viene difficile descrivere le emozioni vissute. Ho pensato che da anni mi applico in Italia, ed i risultati sono sempre stati relegati ad un pubblico di nicchia e mai a grandi risonanze! Questo mi ha fatto capire che in fondo non si è sempre profeti nella “patria” dove viviamo”.

Quale desiderio artistico hai in questo momento? “Portare il MUSICAL CANTANAPOLI ad Angri, per fare vivere alla mia gente le stesse emozioni che tanta gente ha vissuto nel vedere questo spettacolo, che ha le sfaccettature delle più belle canzoni della Napoli del '900”.   Francesco Rossi

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