Ferrara aggredito per questioni personali e non per motivi politici

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Ieri mattina il consigliere comunale Marcello Ferrara è stato aggredito in via Monte Taccaro, traversa Rispoli, nei pressi delle case popolari, per motivi non concernenti, però, alla sua sfera pubblica. Il consigliere Ferrara ha poi deciso di recarsi presso il comando dei Carabinieri di Angri per denunciare l’aggressione, affidandosi completamente nelle mani del Comandante Valcaccia per la ricerca della verità.

Ferrara, ha una lunga storia politica alle spalle, attualmente oltre ad essere consigliere e vice presidente del consiglio comunale ad Angri, è componente del direttivo regionale dell’anci Campania e della commissione d’inchiesta Hidrogest. Inoltre in qualità di funzionario regionale Arpac, ricopre molti altri incarichi del settore ambientale anche su scala nazionale.

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La traversa Rispoli è una strada privata, che si trova alle spalle dei 48 alloggi Iacp, che durante gli anni è stata danneggiata a causa dei lavori di costruzione delle case popolari.

La ditta stessa che sta ultimando i 48 alloggi sta provvedendo anche a risistemare la stradina. Mentre gli operai della ditta stavano procedendo a riasfaltare la traversa, sembra che ci siano state delle rimostranze di alcuni residenti, inquilini proprio di Marcello Ferrara, che lamentavano di non poter uscire dalle proprie abitazioni. Ferrara è giunto sul posto per chiedere spiegazioni agli operai, per capire se i lavori fossero stati autorizzati, e soprattutto perché s’impediva l’uscita dei residenti dalle proprie case.

Una parola tira l’altra, il dibattito ha assunto toni accesi e coloriti, e Ferrara dichiara di essere stato strattonato alle spalle, mentre cercava di informarsi su cosa stava accadendo nella sua stessa strada. Sul posto è intervenuto subito il Comandante dei Carabinieri di Angri Egidio Valcaccia, ma gli aggressori si sono dati alla fuga, e gli operai presenti hanno detto di non conoscere le generalità di chi ha aggredito Marcello Ferrara, che al momento, almeno ufficialmente, risultano ignoti.

Tuttavia è lo stesso Ferrara, che, non ha voluto enfatizzare, e nemmeno ingigantire i termini dell’aggressione, precisando di non aver riportato danni, anche se non nasconde il timore di quello che sarebbe potuto succedere se sul luogo non si fossero precipitati i Carabinieri. Sono giunti, celermente, sul posto, per avere contezza della situazione, anche il comandante Anna Galasso ed il sindaco Pasquale Mauri.

Ferrara ha preferito non commentare la sua aggressione, ma ha voluto esprimere solo parole lodevoli nei confronti dell’atteggiamento delle istituzioni, in particolare di Mauri, di Galasso, ma soprattutto di Valcaccia. Maria Paola Iovino

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