Varato lo “scudo” economico

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E’ stato redatto da parte dell’ufficio programmazione e risorse retto da Costantino Sessa il prospetto relativo agli importi ed alle somme che il Comune ha stabilito essere impignorabili, con attinenza al secondo semestre 2011. 

I creditori sono avvisati. In alcun modo potranno rivalersi sul denaro che è destinato ad una serie di specifiche attivitá istituzionali. Importi destinati ad una molteplicitá di servizi indispensabili che le amministrazioni devono prestare ai cittadini. Spese per gli organi istituzionali, personale, viabilitá, illuminazione, polizia locale, rifiuti.

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Somme anche cospicue che nel caso cittadino ammontano a 8milioni 153mila e 397 euro. Una tutela legislativa per impedire che eventuali azioni di recupero possano causare il fermo delle attivitá in essere. 

Uno scudo protettivo che rende inattaccabili le somme individuate.  La documentazione è stata inviata per conoscenza anche alla Banca della Campania che funge da tesoreria e presso cui possono essere attivate eventuali procedure di pignoramento. 

Dalla lettura dello schema redatto per singola voce si nota che l’importo più elevato, pari ad un quarto del totale, è relativo alla nettezza urbana. Per questo servizio, ritenuto indispensabile, l’importo ammonta a due milioni 340mila e 756 euro.

Le retribuzioni al personale e gli oneri previdenziali per i tre mesi successivi sono pari invece a un milione 297mila e 481 euro. 

Per le rate dei mutui in essere sono impignorabili 905mila e 901 euro. La cifra riguardante i servizi dell’amministrazione in generale è quantificata in un milione 262mila euro, di cui circa 150mila euro per gli organi istituzionali (sindaco, assessori, consiglieri comunali, etc…), mentre ben 692mila e 686 euro sono riferiti al personale.

Per quanto riguarda il resto è scritto che «si può "disporre che tutti gli altri pagamenti a titolo diverso da quelli vincolati potranno essere eseguiti con le modalitá stabilite nel regolamento della contabilitá secondo l’ordine cronologico di ricezione degli atti di liquidazione».

Insomma, i creditori del municipio che, detto per inciso, pare proprio che non siano pochi, sono avvisati: determinate somme, e sono milioni e milioni di euro, non possono essere assolutamente toccati.  Pippo Della Corte

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