Rifiuti, ancora un altro privato coinvolto

0

Nuova ordinanza del sindaco Pasquale Mauri per contrastare l'emergenza rifiuti. Coinvolta un'altra azienda privata. Ancora al centro dell'attenzione, quindi, i problemi connessi all'immondizia. La città è, infatti, caratterizzata dalla presenza di numerose micro discariche a cielo aperto. Una situazione drammatica anche a causa del forte caldo per la quale non pare siano state individuate soluzioni definitive.

L'amministrazione comunale targata Udc in una prima fase ha deciso di coinvolgere la ditta ESA srl situata in via Santa Maria che però non potrà più accogliere l'immondizia così come comunicato all'azienda speciale cittadina Angri Eco Servizi.

-Ads-

Da qui una nuova ordinanza inviata per conoscenza anche a numerosi organi sovracomunali.

Dalla sua lettura si è appreso che l'amministrazione si affiderà ad un altro soggetto privato che dovrà intervenire a supporto, ovviamente dietro pagamento del corrispettivo pattutio. Si tratta della ditta SEA srl con sede opertaiva all'interno del PIP di Taurana e il contratto stipulato durerà sessanta giorni.

Anche in questo caso l'amministrazione pagherà il dovuto all'azienda cittadina Angri Eco Servizi a seguito di rendicontazione. Sarà poi la struttura di via Stabia a liquidare sia la ESA srl, che la SEA srl e tutti gli altri forniotri chiamati in causa.

Costi che senza dubbio peseranno nel prossimo bilancio con un prevedibile aggravio ai danni dei contribuenti.

A pesare i problemi di tipo regionale con il conseguente blocco dello STIR di Battipaglia e l'assenza di un sito di stocccaggio provvisorio cittadino capace di arginare il fenomeno.

Da sottolineare, però, che l'impianto della Piana del Sele è destinatario della frazione secca indifferenziata, e che in città i problemi riguardano tutte le tipologie di rifiuti dall'organico, alla plastica, dal cartone, all'alluminio.

Intanto, su spinta dell'assessorato provinciale all'ambiente il Comune è chiamato ad individuare un'area dove eventualmente realizzare una discarica provvisoria di ridotte dimensioni a patto che i rilievi dell'ARPAC siano favorevoli. Una strada comunque tortuosa. Da evidenziare, infine, che quanto sino ad ora deciso dall'amministrazione è in deroga all'attuale normativa in materia. Pippo Della Corte

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here