Approvati gli indirizzi strategici del Puc

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L’ultimo consiglio comunale ad Angri è stato caratterizzato dall’attenzione verso temi di impronta urbanistica. Infatti l’amministrazione comunale guidata da Pasquale Mauri ha evidenziato, più volte, di voler realizzare e accelerare il processo di sviluppo della città doriana. Sotto i riflettori, in particolare, l’approvazione degli indirizzi strategici del piano urbanistico comunale.

“Ringrazio le associazioni di categoria, le parti sociali, la consulta degli ex sindaci, la consulta dei tecnici, e tutti i cittadini – dichiara Mauri- che hanno partecipato ai vari incontri sul puc, per dare suggerimenti, indicazioni, e migliorare la nostra proposta iniziale. Questi indirizzi strategici sono stati redatti tenendo in considerazione di tutte le indicazioni che ci sono state date anche dai partiti politici e dalle rappresentanza sindacali, per cui quest’attività di concertazione ha dimostrato che se tutti marciamo verso il bene della città i risultati si ottengono.

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Con il puc la città di Angri potrà avere quella giusta spinta, che aspetta da tanti anni, per il rilancio e lo sviluppo dell’economia del nostro territorio.” In consiglio sono stati approvati anche i quattro progetti privati di housing sociale, che faranno tornare attive aree, ormai, dismesse.

Per l’amministrazione comunale, sui predetti punti di stampo urbanistico, ha relazionato l’assessore al ramo Salvatore Giordano.

Il capogruppo del Pd, Cosimo Ferraioli, che ha espresso voto contrario per entrambi i punti, ha deciso di argomentare la sua decisione. “Sulla relazione programmatica del puc, tanto sbandierata dall’amministrazione, –obietta Ferraioli- voglio far notare che nessun consigliere di maggioranza ha fatto una dichiarazione.

Su un argomento così importante, su cui il sindaco dice che c’è stata tanta partecipazione, in consiglio è intervenuto soltanto l’assessore al ramo, per leggere una relazione, tra l’altro non firmata. Io ho votato contro, e si vuole far passare il mio rispetto per la procedura come un eccesso di formalità. Ora mi chiedo: perché la relazione programmatica sul puc non porta la firma di un soggetto che la redige? Chi è il responsabile del procedimento che non ha firmato? Quindi la mia critica non è di forma, ma di sostanza. Il provvedimento non può portare soltanto la firma dell’assessore Giordano.”   Maria Paola Iovino

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