A me piacciono i CortoAnimati!

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Riceviamo e pubblichiamo – Gentile Direttore, purtroppo, mi vedo costretto a dover dare un’ulteriore risposta al sig. D’Antuono, dopo aver letto la usa lettera di “giustificazione”. Per essere chiari, a D’Antuono non rimprovero il fatto di poter contestare delle presunte irregolarità – qualora ce ne fossero e non solo per una pura strumentalizzazione politica – nella gestione della macchina amministrativa, io non sono l’avvocato difensore del Comune e di questa Amministrazione ed oltretutto ritengo che sia dovere di ogni cittadino segnalare ogni tipo di abuso da parte della politica. Piuttosto quello che contesto, al già vicesindaco di questa Città, è la premessa e il commento finale che ad arte inserisce nella lettera di denuncia, in quanto scrive, riferendosi palesemente alla mia posizione politica: “Risulato conseguito: meno polemiche contro l’Amministrazione, ma anche meno trasparenza e maggiore possibilità di favorire gli amici e gli amici degli amici.” Risultato ricercato: il tentativo di alimentare sospetti e maldicenze!

Mentre sarebbe bastato citare la presunta irregolarità. Se ci fossero realmente anomalie, sarò io stesso ad impegnarmi a firmare qualunque atto di denuncia voglia portare avanti il D’Antuono, ma deve farlo per amore della verità e a tutela della dignità delle persone, diversamente si fa solo terrorismo politico! Ma proprio per amore della verità di cui sopra, chiariamo ai cittadini questa presunta irregolarità: Giggino accusa la Giunta di aver adottato un metodo poco trasparente, perché ha demandato al funzionario di turno il compito di stabilire il contributo da assegnare ad AVANTEATRO e ad altre iniziative e, inoltre, che la determina in questione non è stata resa pubblica sul sito del Comune.

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Qui nasce il dilemma, perché a quanto pare a Giggino qualsiasi metodo venga usato non va bene: se la Giunta e il Sindaco determinano direttamente il contributo, qualcuno, come appunto il D’Antuono, li accusa di atti di gestione per fare clientela politica, se, invece, l’organo politico si limita al solo indirizzo, demandando al funzionario la gestione, l’Amministrazione viene accusata comunque di poca trasparenza. Ma delle due l’una! Per quanto riguarda poi la questione della pubblicazione delle delibere di Giunta, Giggino sa bene che la legge in materia dispone che a tali provvedimenti può averne accesso solo e unicamente chi ne ha interesse. Sarebbe stato intelligente, da parte dell’ex dirigente, chiedere, a questo punto, che anche questo, insieme a tutti gli altri atti dirigenziali, fossero inseriti sul sito del Comune per una totale trasparenza.

Aggiungo, anzi, che ritengo opportuno da parte dell’Ente comunale di agire in questo senso, per non consentire a certe personaggi di speculare su questi argomenti, così da tutelare maggiormente il Comune, i cittadini e noi associazioni che ci impegniamo per il nostro territorio. Inoltre sarebbe auspicabile una maggiore disciplina della materia, soprattutto ai fini organizzativi, in modo da poter migliorare l’offerta culturale. Ribadisco che un giornalista svolge un ruolo improprio quando fa illazioni e non accerta la verità o, peggio, ne crea una tutta sua, tesa ad infangare la dignità altrui.

Il fatto che Giggino abbia la tessera di giornalista non lo esclude dalla considerazione appena fatta; d’altronde anche i farisei furono ammessi al tempio! Inoltre, il fatto che questo signore usi tali argomenti per attaccare il PD chiarisce sempre di più che quella lettera non è altro che una ritorsione politica e, riprendendo le vesti di dirigente del mio partito, chiarisco anche il perché: a) Giggino ci accusa di non aver voluto un direttivo fatto con i candidati. Mente sapendo di mentire! Perché gli unici che non ne fanno parte sono quelli non iscritti, o perché liberamente hanno deciso di lasciare spazio ad altri. La mancanza di autorevolezza dei giovani dirigenti del PD è data, secondo D’Antuono, dalla mancanza d’iniziativa politica, che significa tutto e niente, visto che l’ex vice sindaco non ci ha mai proposto nulla e non ha mai voluto confrontarsi con il direttivo! Ma questi dirigenti, scialbi e senza idee, sono gli stessi che hanno designato il D’Antuono a ricoprire la carica – per conto del PD – di membro nella commissione tributaria del Comune!

Io non avrei accettato al suo posto! Ma è notorio che sono uno che ha toni e dei modi per nulla regali… b) “I Giovani dirigenti dovrebbero fare il bilancio del periodo che è intercorso da quando sono entrati nel partito ad oggi e dovrebbero avere l’onestà mentale di dichiarare fallimento”, tuona Giggino. Sicuramente qualche errore è stato fatto, ma il nostro ex vice sindaco dovrebbe chiedersi in che condizioni ha lasciato il Partito nel 2007, per correre armi e bagagli alla corte di Pasquale Mauri, creando una lista, ADA per l’esattezza, che racchiudeva tutto e il contrario di tutto, salvo, dopo la sua sonora sconfitta, di ritornare a testa bassa nel PD, dove questi giovani dirigenti, privi d’iniziativa politica, non gli hanno fatto pesare nulla! Anzi, ci aspettavamo che si impegnasse per dare forza ai giovani, vista la sua esperienza, invece, ha lavorato solo per non far crescere nessun nuovo dirigente, tanto da iniziare una guerra spietata al gruppo dei giovani. La ragione della sua scelta del 2007 è semplice, nessun partito del centro sinistra lo volle candidare a Sindaco, il direttivo dell’allora DS si pronunciò a favore della candidatura dell’avv. Bonaventura, con il voto favorevole dello stesso Giggino, che terminata la riunione, passò dall’altra parte! Come a dire, se il candidato non sono io muoia Sansone con tutti i filistei!!!! c) “Non ho mai firmato atti di elargizione di contributi al Centro Iniziative Culturali” scrive l’ex vice sindaco. E qui devo chiedere scusa a lui, ma la mia ignoranza mi aveva portato a pensare che quando si è presenti in Giunta non si può essere ufficialmente assenti! Ma, evidentemente, nella politica che si fa a Corso Italia è così! Pazienza. d) “A proposito, dov’erano nell’occasione – cioè nelle scorse elezioni – il sig. Esposito e gli altri dirigenti di professione? In fuga, per paura del Tribunale del popolo elettore!” sentenzia Giggino.

Te lo spiego subito: avevamo lavorato per più di due anni a ricomporre il partito, a creare una coalizione, a recuperare un rapporto con la sinistra che tu avevi distrutto e al momento della scelta, hai voluto, come sempre, imporre un metodo che non condividevamo, e più volte lo abbiamo ribadito, alla fine, per non rompere, abbiamo deciso di lasciarti fare. Risultato? Abbiamo perso le elezioni, come volevasi dimostrare, e tu hai preso la metà dei voti dell’ultima tornata elettorale! Credo che un pochino di autocritica dovresti farla tu. Concludo dicendoti che a te, proprio a te, non è consentito, in questo Paese, sollevare la questione morale e sono pronto in una pubblica sede a discuterne. Nelle ultime regionali io ero a Piazza del Plebiscito, a Napoli, insieme a quelle 100mila persone che avevano ritrovato nella candidatura di De Luca un senso di appartenenza, fatta di orgoglio e dignità, e ricordo ancora le sue parole che mi permetto di rammentarti (per intenderci il comizio dove definì un suo avversario politico: Giggino la Polpetta): “Ci siamo ritrovati perché abbiamo capito che stiamo insieme per una ragione più profonda, che per una ragione politica. Ci siamo ritrovati perché noi siamo quelli che si commuovono di fronte ad una madre che ad un mercato, con il cappotto consumato, si misura l’euro nel palmo della mano, perché deve vivere con dignità la propria miseria.

Siamo quelli che non riescono a girare la testa davanti a un tossicodipendente che muore per strada. Che non riescono a non soffrire davanti al calvario di un disabile. Noi siamo quelli che hanno imparato a respirare il dolore del mondo. Ci siamo ritrovati per questa comune umanità. Ci siamo ritrovati, quelli che almeno una volta nella vita, si sono ribellati a un’ingiustizia. Quelli che hanno insegnato ai propri figli a non vergognarsi del sudore dei padri!”. Io sinceramente credo nel PD che ha questi valori! Vedi Giggino, Noi siamo quelli che non hanno usato la tessera di partito per avere incarichi o promozioni nell'ambito del lavoro. Noi siamo quelli che non hanno creato opportunità per la casta. Noi siamo quelli che hanno combattuto i baroni della politica, i falsi moralisti e i ladri. Per queste ragioni, noi siamo da questa parte del PD!!! P.S. data la mia età non ricordo i Caroselli e il Capitan Trinchetto, ma posso assicurarti che adoro Topo gigio e i Puffi, insomma a me i CortoAnimati piacciono! Gianluigi Esposito

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