Il recupero dei rifiuti finisce ai privati

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Ancora al centro dell’attenzione la questione legata ai rifiuti. L’emergenza potrebbe far sorgere in cittá un’altra azienda specializzata per il recupero. 

E’ giá operante sul territorio in via Santa Maria la ditta ESA srl che proprio in questo periodo sta accogliendo il secco indifferenziato, a seguito di un accordo sottoscritto con l’amministrazione che salvo proroghe durerá sino a fine agosto.

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La situazione di crisi starebbe cioè spingendo anche altri soggetti imprenditoriali a investire nel settore.

Questa volta la zona interessata è quella pedemontana di Casalanario. Infatti, in quell’area è ubicata l’azienda D’Antuono srl che ha fatto richiesta al Comune e alle autoritá competenti regionali di poter ottenere tutte le necessarie autorizzazioni, attraverso l’assoggettabilitá alla via, valutazione di impatto ambientale.

La procedura amministrativa di supporto per l’autoritá decisionale è finalizzata a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dell’attuazione di quel progetto. Uno strumento, cioè, di supporto decisionale tecnico-amministrativo.

La D’Antuono srl ha giá prodotto alcuni documenti tra cui una relazione dello studio preliminare ambientale, la documentazione tecnica, una relazione geologica ed i relativi allegati grafici. A Casalanario quindi potrebbe sorgere un impianto per il recupero dei rifiuti non pericolosi. Ciò però potrebbe comportare il relativo incremento del traffico veicolare.

Un aspetto da non sottovalutare tenuto anche conto della situazione legata alla viabilitá di quella zona che negli anni ha visto incrementare le abitazioni. Pippo Della Corte

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