“ Cronaca di un’agonia……annunciata ”

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riceviamo e pubblichiamo – Mi piace rileggere, a distanza di qualche anno, libri narranti storie che particolarmente hanno incuriosito la mia bramosa voglia di sapere, di conoscere. Fondamentalmente ciò accade per due ragioni: in primis, quella di trarre da una rilettura nuovi particolari sfuggiti precedentemente; ma la motivazione che maggiormente mi spinge a tirar fuori dalla biblioteca dei saperi un’opera già notaper riviverla, è quella che viene indotta dalle quotidiane circostanze che accompagnano ed identificano il percorso di vita di tutti ed ognuno di noi, protagonisti principali della quella realtà mondiale, radicata nell‘essere e sentirsi appartenenti a quel mondo, che risponde al nome di Angri, capace di generarci e far evolvere nella crescita i nostri saperi.

Ritornando alla storia di cui sopra, il mio riferimento è indirizzato ad uno dei racconti più famosi di Gabriel García Márquez, pubblicato nel 1981, che si intitola “Cronaca di una morte annunciata”. Da questo romanzo è stato, oltretutto, tratto un meraviglioso film diretto da Franco Rosi.

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La storia dell’opera narra la vicenda la vicenda di Santiago Nasar che, accusato di aver tolto l'onore ad Angela Vicario, viene ucciso dai fratelli di lei, la mattina dopo le nozze. Quella stessa mattina il marito di Angela ripudia la moglie, rimandandola nella casa paterna.

La cronaca della giornata in cui Santiago viene accoltellato si intreccia con il racconto sentimentale ed amoroso dei due sposi, con la narrazione della meravigliosa festa di nozze e con i segnati percorsi di vita dei protagonisti della vicenda dopo quel fatale giorno.

La volontà di uccidere il protagonista viene annunciata dai fratelli Vicario a tutto il paese, ma il destino appare fatalmente inevitabile. Il narratore è un amico di Santiago che interrogando le persone a lui care riesce a ricostruire i giorni antecedenti e susseguenti il delitto.

Nonostante sia uno dei romanzi più brevi di García Márquez, è sicuramente uno dei più interessanti, perché in esso un intreccio di situazioni e di personaggi molto complesso, riesce a dipanarsi su di un canovaccio perfettamente funzionante. Ciò che rende estremamente interessante, accattivante il romanzo è che i fatti della storia vengono narrati di volta in volta attraverso il punto di vista e la testimonianza dei diversi personaggi coinvolti.

Ognuno di essi sapeva cosa stava per accadere, o cosa sarebbe potuto accadere, ma nessuno di loro, per un motivo o per l'altro, ha potuto o voluto impedire la tragica fine del protagonista Santiago Nasar. La fatalità, l'incastro degli equivoci e delle situazioni personali è tale che neanche i due assassini, che pure fanno di tutto per farsi notare affinché qualcuno impedisca loro di agire, riescano a sfuggire alla assurda inesorabilità del delitto.

Ciò che stimola la curiosità del lettore, in questo romanzo, è proprio la presentazione delle diverse verità soggettive e parziali sullo stesso fatto, che si rilevano fondamentali per tessere la complessiva tela narrativa. Lo stesso lettore è condotto a ripercorrere e ricostruire le fila della vicenda pur conoscendone fin dall'inizio l'esito finale. Il romanzo si apre infatti proprio con la frase "Il giorno che l'avrebbero ammazzato, Santiago Nasar…", e del resto il fatto in sé è già suggerito nella "morte annunciata".

Partendo dall'esito finale, ciò che interessa è risalire attraverso gli antefatti e fare luce nella caotica fatalità delle ore, poche in fondo, nelle quali si svolgono i fatti che coinvolgono l'intero paese, perché l’esplicitare tali fatti rappresenta la strada maestra per mettere in luce quegli elementi che possono svelare una verità umana amara e beffarda. Perché scrivo di questo romanzo?

Mi guardo intorno…..osservo, cammino per le strade di Angri….leggo notizie sulle locandine dei giornali……rifletto sulle ore 12.00 del 12 luglio 2011.…..e dalla biblioteca dei saperi riprendo, rispolvero e rileggo “Cronaca di una morte annunciata” di Gabriel García Márquez, riscrivendolo nel mio piccolo, con queste mie riflesioni, “Cronaca……di una agonia annunciata”.   Alberto Jr Pizzo

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