Canoni di depurazione, avviata la procedura per ottenere i rimborsi

0

Boccata d’ossigeno per novemila nuclei familiari angresi. Presto i contribuenti potranno ottenere il rimborso relativo ai canoni di depurazione per le annualitá dal 2000 al 2004. Sullo sfondo la sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale che ha stabilito che nei comuni in cui l’impianto di depurazione non c’è, oppure non funziona la tariffa idrica non può contemplare anche la parte destinata a quel servizio specifico.

Il Comune dovrá, quindi, restituire quanto incamerato negli anni passati per "intrinseca irragionevolezza". Una somma ingente che ridurrá, però, ulteriormente la liquiditá dell’Ente giá alle prese con cronici problemi finanziari. Ora c’è anche la specifica determina firmata del dirigente del settore programmazione e risorse, Costantino Sessa.

-Ads-

I cittadini che hanno pagato, previa esibizione della necessaria documentazione, potranno chiedere la restituzione del canone di depurazione versato in precedenza.  In ballo ci sono 1 milione 200mila euro.

Denaro però giá versato dalle famiglie e che, proprio a seguito della decisione della Suprema Corte, dovrá essere restituito. Infatti, in assenza delle previste prestazioni i contribuenti non sono tenuti a pagare.

Gli incassi avvenuti durante gli anni passati risultano pertanto illegittimi e da restituire. Un atto dovuto a cui nessuna amministrazione potrá sottrarsi, anche per evitare l’inasprirsi di un potenziale contenzioso che inevitabilmente vedrebbe soccombere la parte pubblica.

Una scelta, quindi, ritenuta inevitabile. Una buona notizia per coloro che hanno pagato e che potrebbero ottenere la restituzione degli importi. Gli utenti, in ogni caso, dovranno comprovare di aver effettivamente versato il canone di depurazione per poter avanzare la richiesta di restituzione.

I moduli per la domanda sono giá da tempo disponibili sia presso la casa comunale, che sul sito internet dell’Ente alla voce "modulistica".

Una situazione non più rinviabile che si è manifestata giá da tempo, considerato che la sentenza risale ormai a tre anni fa. I contribuenti dovranno corredare le istanze con le ricevute dei bollettini, fornendo anche le proprie generalitá e le proprie coordinate bancarie. Pippo Della Corte

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here