Altre nomine, nuovi revisori alla “Angri Eco servizi”

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L'azienda speciale Angri Eco Servizi, diretta da Domenico Novi, ha un nuovo collegio dei revisori dei conti. In piena emergenza rifiuti viene quindi rinnovato l'organo di controllo contabile dell'azienda di via Stabia che durerà in carica tre anni, così come previsto dallo statuto della multiservizi. Il precedente era stato nominato nel giugno del 2008. Da qui la possibilità di nominare i nuovi componenti che sono iscritti nell'albo dei revisori contabili e "la loro designazione risponde agli indirizzi approvati dal Consiglio comunale".

Ecco chi sono: Raffaele Ferraioli (presidente), Dario De Vivo, Consolatina Taumaturgo. Gli incarichi sono retribuiti. Con la nomia dei tre nuovi revisori, con quella di Capozzoli componente del c.d.a. e con l'individuazione di Apuzzo quale consulente esterno sarebbe stato completato l'organigramma secondo precise indicazioni di Palazzo di Città.

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Intanto, tiene ancora banco la situazione emergenziale. Il sindaco ha emanato un'ordinanza in deroga all'attuale legislazione in materia, individuando nella società E.S.A srl il soggetto capace di rispondere alle esigenze momentanee per lo smaltimento dei rifiuti, "al fine di consentire lo svoglimento della festa patronale dal 2 al 5 luglio".

L'atto è stato inviato anche alla società provinciale Eco Ambiente spa. Sarà comunque Angri Eco Servizi ad occuparsi del ritiro dei rifiuti secchi indifferenziati e del conferimento degli stessi presso la sede dell'azienda privata in via Santa Maria, nella zona industriale. Ciò per un periodo di tempo non superiore ai sessanta giorni.

Il Comune pagherà alla mulitservizi il prezzo del conferimento a seguito di rendiocntazione, sebbene non sia ancora stato reso noto il costo per tonnellaggio praticato dalla ESA srl. Sullo sfondo i problemi di conferimento presso gli impianti pubblici di Battipaglia e di Santa Maria Capua Vetere che non consentirebbero di eliminare dalle strade tutta l'immondizia prodotta.

Da qui la scelta del primo cittadino di individuare nel soggetto privato l'interlocutore per far fronte all'accumularsi dei rifiuiti lungo le strade "per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente". Una decisione che potrebbe innescare un contenzioso con la società provinciale, visto che è precluso ai Comuni di interloquire direttamente con aziende private. Pippo Della Corte

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