Quis custodiet ipsos custodes?

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Riceviamo e pubblichiamo –  Leggo da un comunicato stampa che il Comune di Angri ha risparmiato in un mese ben 2.671,22 euro attivando in via sperimentale il servizio di poste private.

Lo zelante redattore dimentica, però, di comunicare ai cittadini che il servizio è stato affidato direttamente dalla Giunta con una delibera illegittima (la n. 17 /2011) e che la vicenda è costata il posto al ragioniere del Comune, che si era rifiutato di attuarla; di conseguenza, è costretto, altresì, a dimenticare che se si fosse, invece, svolta una regolare procedura, vi sarebbe stato un risparmio certamente maggiore per il nostro Ente.

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Il comunicato stampa riporta, poi, il commento dell’Assessore Giacomo Sorrentino, il quale, nonostante sia un graduato della Guardia di Finanza, omette, volutamente (?), di cogliere gli aspetti di legittimità nonché i risvolti di risparmio economico ed è costretto a sostenere che essi interessano solo gli addetti alla politica e non la cittadinanza!

Se neanche quelli preposti, sono attenti alla legalità, quale futuro ci attende? Ad Angri chi custodirà i custodi e, soprattutto, chi ci difenderà dai custodi?

Di sicuro, non quel privilegiato giornalista che invece di svolgere il ruolo (come dicono gli Americani) di cane da guardia dei cittadini nei confronti del Potere, si dedica, zelantemente, a fare il cane da passeggio del potente di turno, da cui ha già avuto o spera di avere benefici per sé e per la propria famiglia. Cosimo Ferraioli

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