Comune, debiti nel mirino del ministero

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Rifiuti e debiti fuori bilancio, il tema potrebbe tornare presto d’attualitá. I conti del Comune, con particolare riguardo ai debiti fuori bilancio, sarebbero nel mirino degli organi ministeriali. Una nuova brutta tegola per Palazzo di Cittá. Ad intervenire il Ministero dell’Interno che, a seguito di un esposto, ha investito della questione anche la prefettura.
 

L’intervento del Viminale segue una precedente segnalazione rivolta anche alla Presidenza della Repubblica. A voler vederci chiaro il settore affari legali e contenzioso, presso la direzione centrale per gli uffici territoriali del governo per le autonomie locali. 
 

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Sullo sfondo i debiti fuori bilancio pari a 416mila 884 euro approvati alcuni mesi fa ed in corso di liquidazione. Ottocento milioni di vecchie lire che l’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Mauri ha inteso pagare, per il tramite della municipalizzata Angri Eco Servizi, alle diverse aziende intervenute per pulire la cittá durante il periodo compreso tra il primo gennaio 2008 e il trenta giugno 2008. 
 

Sei mesi costati alla collettivitá centinaia di migliaia di euro. La municipalizzata cittadina, impegnata da un decennio nel settore dell’igiene urbana, ha infatti successivamente girocontato al Comune le fatture delle ditte valutando anche la congruitá del costo. 
 

L’approvazione dei debiti risale a settembre 2010 quando il Consiglio comunale con delibera n. 47 decise di avallare quanto deliberato dalla giunta. Le stesse fatture presentate all’Ente durante la gestione commissariale non vennero messe in pagamento, non essendoci a monte autorizzazioni o riconoscimenti da parte del Comune in tal senso. 
 

L’ingente spesa relativa al primo semestre del 2008 sará presto attenzionata anche dalla direzione centrale per la finanza locale, presso il Ministero delle Finanze proprio su segnalazione dell’altro dicastero. 
 Da sottolineare che durante la fase emergenziale le ditte vennero coinvolte attraverso affidamenti diretti, senza cioè alcuna gara d’appalto. Si riaffaccerebbe, proprio alla vigilia di una nuova crisi, l’intricata vicenda contabile legata alle fatture emesse da alcune societá. 
 

Ecco i nomi: Agimer srl, Apicella Felice, Ecology srl, La Quercia Coop. Soc., Longobardo Domenico e Spider Italia srl. E’ aperto invece un contenzioso con la societá E.Di.Ca. Costruzioni srl che ha fatto ricorso, visto che una parte di quanto fatturato non gli è stato riconosciuto. Avrebbe fornito il nolo degli automezzi, le attrezzature ed il trasporto dei rifiuti. 
Pippo Della Corte

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