Commissione d’indagine AeS, la minoranza rinuncia!

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Le dimissioni del capogruppo del Pd, Cosimo Ferraioli, dalla presidenza della commissione d’indagine su Angri Eco Servizi, hanno alzato un polverone di polemiche. Infatti è stato, senza dubbio, il tema più scottante dello scorso consiglio comunale. Ferraioli ha fornito dettagliate spiegazioni delle motivazioni che lo hanno indotto alle dimissioni dalla commissione di controllo sulla gestione finanziaria della societá municipalizzata.

In particolare il leader angrese del Pd ha lamentato che la commissione, che ha presieduto, non poteva esplicare correttamente le proprie funzioni sia perché sono stati richiesti documenti, dopo aver inviato copia del verbale all’amministrazione, che però non sono mai pervenuti, e sia perché non veniva definita la motivazione politica della necessitá di istituire la commissione consiliare, limitandosi a esprimere solo motivazioni tecnico amministrative, in particolare una verifica sulla gestione contabile, finanziaria ed amministrativa.

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Dopo l’acceso dibattito in aula consiliare, tra maggioranza e opposizione, il sindaco Pasquale Mauri, per evitare di coinvolgere unilateralmente soltanto la maggioranza, ha invitato il consigliere Lina Recussi, in quota Pd, a fare parte della commissione.

Il consigliere Recussi, ha spiazzato i più, che davano per certa una risposta positiva, dichiarando di non accettare l’invito del primo cittadino. Lina Recussi ha motivato la sua decisione, precisando di rispettare le scelte interne del gruppo consiliare a cui fa riferimento. Infatti, seguendo una logica di partito, se la Recussi avesse accolto l’appello alla responsabilitá di Mauri, avrebbe, inequivocabilmente, contrastato la scelta politica di Cosimo Ferraioli.

Le diverse aree di opposizione presenti in consiglio, in particolare Pd e Pdl, non hanno indicato nessun consigliere in sostituzione al dimissionario Ferraioli, quindi non si è proceduto, per il momento, ad una nuova nomina.

«La minoranza consiliare -ha replicato Mauri- ha rinunciato a essere rappresentata in una commissione d’indagine che ha come scopo quello di mettere in luce le responsabilitá politiche e patrimoniali, che sono nate negli anni all’interno di quella societá». La commissione continuerá a esistere, anche senza il membro espressione della minoranza, che sarebbe dovuto essere designato venerdì scorso.  Maria Paola Iovino

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