AeS, Scoppa replica a Ferraioli

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Apprendo, senza alcuna sorpresa, delle dimissioni dell’Ing. Cosimo Ferraioli da Presidente della Commissione di indagine su Angri Eco Servizi. Avevo molte volte manifestato, durante le sedute della commissione, le mie perplessità circa lo svolgimento dei lavori e circa la richiesta di alcuni dati o documenti, a mio parere, completamente avulsi dallo scopo della Commissione di indagine. A conforto di ciò, in data 12/04/2011, quindi decisamente prima della rassegna delle dimissioni del Presidente, ho fatto notificare, mediante messo comunale, richiesta di convocazione della commissione per cercare, in modo condiviso, di instradare correttamente il corso dei lavori, specificando che i dati richiesti erano soltanto causa di perdita di tempo e di sconfinamento dai limiti dell’indagine. E’ chiarissimo lo scopo della Commissione, nonché l’oggetto dell’indagine. La delibera n°81 del 30/12/2010 di Consiglio Comunale istituisce una Commissione di “indagine contabile e finanziaria” sugli esercizi compresi nel quinquennio 2006-2010 e null’altro.

Tanto è vero che la genesi di tale Commissione, come da dibattito Consiliare, si è verificata per la necessità che questo Consiglio Comunale ha dovuto approvare dei debiti fuori bilancio, cioè debiti che non hanno seguito il normale iter contabile, provocati da discrepanze di carattere contabile e finanziario. Mentre alcuni componenti della Commissione di indagine facevano richiesta di dati di natura prettamente contabile, che erano certamente pertinenti rispetto allo scopo dell’indagine, l’allora Presidente Ferraioli, con mio enorme stupore, fece richieste legate alla numerosità di abitanti, al numero dei contribuenti censiti e la inoltrò ai vari uffici di Piazza Crocifisso. Neppure un'analisi economico quantitativa o di econometria avrebbe avuto necessità di tale assurda mole di dati, figuriamoci se avrebbe potuto interessare un'indagine contabile e finanziaria di un bilancio di poco più di un milione di euro! Ritengo quindi che le dimissioni di Cosimo Ferraioli scaturiscano dalla poca voglia del consigliere di opposizione di assumersi le proprie responsabilità. Una misera scusa, non degna di chi si pone come rappresentante politico della nostra città.

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Farebbe meglio Ferraioli a prendere esempio da chi invece prosegue senza condizionamenti né tentennamenti nei progetti, anche quelli più delicati, per il bene di Angri. Le dimissioni di Ferraioli sono da leggere come un fallimento, sia politico che amministrativo, che l'esponente del PD sta ora cercando di addossare alla maggioranza consiliare. Alla faccia della chiarezza e della trasparenza! Per concludere, rendo noto alla cittadinanza che per l’anno 2006 l’indagine è all’80% dello stato di avanzamento dei lavori, essendomi preoccupato personalmente di razionalizzare ed instradare correttamente le procedure della Commissione.

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