Via Crocifisso, la rivolta degli abitanti

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Francesco Rossi – Minacciano di bloccare la strada al transito delle auto di domenica mattina se il Comune di Angri non ascolterà il loro grido d'allarme per le pessime condizioni del manto stradale e della sicurezza. Sono i residenti di via Crocifisso lato ovest, nel tratto che va dall'incrocio con via Papa Giovanni XXIII all'incrocio con via Palmentelle. E per scongiurare quest'atto di «disobbedienza civile», il sindaco Pasquale Mauri ha chiesto per domani mattina un incontro con i residenti per ascoltare le loro istanze e cercare una soluzione condivisa.

Quella dei residenti di questo lembo di strada ad un tiro di schioppo dal ponte di via delle Fontane (quello talmente trafficato dai tir nonostante il divieto ed i frequenti controlli), è una storia lunga almeno otto anni. A raccontarla, è il portavoce della protesta, Carmine Lanzieri, da sempre attivo nel mondo dell'associazionismo e del volontariato. «Otto anni fa, la strada dove io sono residente, via Crocifisso lato ovest – spiega Carmine – è stata asfaltata dalla Provincia prima che la dismettesse per affidarla alle cure del Comune di Angri. Il manto stradale è durato ben poco, visto che il traffico dei veicoli pesanti, dopo la chiusura del ponte di via delle Fontane, si concentra tutto sulla strada in oggetto».

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E qui comincia il calvario dei residenti del lato ovest di via Crocifisso. «Da allora più volte mi sono più volte attivato per una raccolta firme tra i residenti – continua Lanzieri – atta ad attirare l'attenzione di chi di dovere, affinché si potesse risolvere il problema o quanto meno fosse oggetto di interesse della classe politica angrese avvicendatasi negli ultimi anni».

Ed invece… «L'ultima volta, lo scorso novembre – prosegue amareggiato il portavoce e primo firmatario dell'ennesima denuncia-petizione inviata soltanto pochi giorni orsono al sindaco ed agli assessori comunali, al comandante della stazione dei carabinieri Egidio Valcaccia ed al comandante della stazione di polizia locale Rosario Cascone – ho presentato ancora una richiesta al sindaco e agli assessori competenti, affinché finalmente si intraprendesse un'azione forte per recuperare ed adeguare la strada in oggetto». Lanzieri punta in particolare l'attenzione delle istituzioni sui seguenti punti di criticità: «La strada necessita di un adeguato sistema per il recupero delle acque reflue, per evitare i disagi che con frequenza registriamo soprattutto nel periodo invernale.

C'è poi da prendere seriamente in esame la possibilità di realizzare un marciapiede su uno dei lati per migliorare la sicurezza dei pedoni. L'arteria stradale in cui viviamo necessita inoltre con urgenza dell'adeguamento dell'illuminazione pubblica, con particolare attenzione anche all'aggiornamento dei punti luce. Per non dimenticare l'adeguamento della segnaletica stradale sia orizzontale che verticale».

Ed alla luce delle tante richieste inascoltate, Lanzieri ha concluso la missiva inviata in questi giorni sottolineando come «Vi comunico che il giorno 13 febbraio, dalle ore 10, mi attiverò con un'azione di protesta, chiudendo la strada al transito delle autovetture, nel tentativo estremo di sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sull'ormai annosa questione», ma allo stesso tempo «Confidando di poter avere un incontro chiarificatore con le autorità competenti, cosi da poter risolvere il problema in maniera positiva per tutti».

E la risposta stavolta non si è fatta attendere. Ieri il sindaco Mauri ha chiesto un incontro con Lanzieri ed i residenti. Mauri si recherà domani mattina in via Crocifisso per analizzare con gli abitanti del posto le criticità della zona, nel tentativo di scongiurare la paventata protesta del 13. In fondo, otto anni dall'ultima risistemazione del manto stradale non sono pochi, anzi…

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