Mobilitazione per il trasferimento del distretto sanitario

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Mobilitazione ad Angri per il paventato trasferimento del Distretto sanitario da Angri a Scafati. Lo spostamento degli uffici angresi dell’Asl di via Semetelle e via Di Giacomo, anche se non imminente, rientra nel piano di razionalizzazione della spesa sanitaria, e desta preoccupazione in una larga fetta di popolazione angrese, che con un incontro pubblico nella Casa del cittadino promosso mercoledì sera dal costituendo Comitato, formato dal consigliere provinciale Fausto Postiglione, dal dottore Pino D’Ammora e da numerosi esponenti della politica locale, dell’associazionismo e di singoli cittadini che hanno a cuore la problematica della riduzione dei servizi nella città di Angri, ha concordato una serie di iniziative che partiranno nei prossimi giorni, come la promozione di una raccolta firme da inviare al commissario dell’Asl Salerno, Francesco De Simone, ed una manifestazione pubblica in piazza per scongiurare sul nascere quest’ipotesi smantellamento.

Anche perché in via dei Goti Fondo Rosa Rosa, all’uscita del casello autostradale, vi è già una sede nuova di zecca da destinare ai servizi Asl, che giace inutilizzata da mesi. La struttura comunale era stata presentata in conferenza stampa lo scorso 3 febbraio dall’ex Commissario prefettizio del Comune di Angri, Bruno Pezzuto, che ne aveva annunciato il fitto per circa 50mila euro annui all’Asl per ospitare le sedi di via Semetelle e di via Di Giacomo. In quella sede, era stata inoltre illustrata l’implementazione dei servizi del Distretto, che comprende le utenze di Angri, Sant’Egidio del Monte Albino, Corbara e Scafati.

L’incontro nella Casa del cittadino ha di fatto aperto una campagna di sensibilizzazione sul problema, ed a tal proposito dopo gli interventi di Postiglione e D’Ammora presentati da Christian De Vivo dell’associazione “Officina delle idee”, anche il sindaco Pasquale Mauri, presente unitamente al consigliere comunale di maggioranza Domenico D’Auria, ha ribadito il proprio impegno a nome dell’Amministrazione a concordare con l’Asl Salerno ogni iniziativa utile per scongiurare il trasferimento, illustrando inoltre ai presenti l’intenzione dell’Amministrazione comunale di rilevare anche l’ex sede Inam di via Fermi in caso di dismissione da parte dell’Asl Salerno.

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