Perplessità sulla settimana corta proposta dal I Circolo Didattico

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Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei fare alcune considerazioni su quanto è accaduto un po' di tempo fa nella scuola primaria primo circolo” A.M. Fusco “ di Angri. Non so bene in quale periodo, perchè noi genitori non eravamo stati messi a corrente di nulla, è stato effettuato un sondaggio (fate attenzione alla parola sondaggio),in cui veniva chiesto ai genitori i quali quella mattina stavano accompagnando i figli a scuola,( e solamente a quelli), se fossero o meno daccordo per una eventuale settimana corta in cui si prevedevano due prolungamenti pomeridiani che andavano a coprire le ore del sabato che rimaneva libero per tutti.

Gli intervistati (fate attenzione alla parola intervistati) dovevano esprimere la loro opinione (fate attenzione alla parola opinione) su foglietti non so se autenticati, con un segno di matita (fate attenzione alla parola matita) o su un “si” o su un “no”. E' vero che io non ero a conoscenza di tutto ciò,non perchè mi disinteresso della vita scolastica dei miei figli ma perchè, ripeto, noi genitori non siamo stati adeguatamente informati, ma anche se l'avessi saputo non avrei fatto nessuna opposizione alle modalità con cui è stato svolto tale sondaggio perchè come sappiamo i sondaggi lasciano il tempo che trovano in quanto possono essere manovrati a piacimento di chi li commissiona.

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Ma ora che sono venuta a conoscenza di come è stato utizzato tale sondaggio ho capito tutto: questa settimana corta che ci è piombata addosso, è stata presentata al consiglio di Circolo come una proposta partita dai genitori degli alunni e ben accetta dagli insegnanti perchè la ritengono didatticamente valida(come si legge dal verbale del Consiglio di Circolo che alcuni di noi hanno chiesto di visionare). Io non voglio fare alcun tipo di illazione nei confronti di nessuno ma siamo nel 2010 e penso che ci amministra o ci governa sa che non è questo il modo di agire per chiedere ed ottenere il tempo prolungato nella scuola!

Tale richesta si fanno o attraverso votazioni o attraverso petizioni corredate da firme autenticate da estremi ricavati da documenti d'identità.

C'é anche da dire che sia i sondaggi che le votazioni richiedono procedure stabilite da regole democratiche fatte appositamente per evitare brogli e per avere un riscontro nel caso se ne presenti il bisogno. Con questo sondaggio non è stata rispettata nessuna di queste regole e quindi non ha alcun valore propositivo.

Ma ammettiamo pure che volessimo dare un valore a questo sondaggio che registra su 591 intervistati 311 genitori favorevoli e 280 contrari alla settimana corta, mi chiedo come sarà organizzata, cosa mangeranno all'ora di pranzo e dove mangeranno se la scuola non ha locali da adibire a refettorio? E ancora cosa faranno i nostri figli nelle ore pomeridiane, che come ben sappiamo non sono adatte per un apprendimento proficuo?

Un'altra motivazione a favore dell'introduzione della settimana corta è quella che riguarda le copiose assenze sia degli alunni sia degli insegnanti nel giorno di sabatocome viene riferito dalla dirigente nell'ambito del consiglio stesso:ma è mai possibile che un 25% di assenti tra gli alunni possa determinare sconvolgimenti al restante75%? E cosa dire delle assenze degli insegnanti:non è un problema che interessa la platea scolastica ma il ministro Brunetta.

Imporre con queste modalità questa settimana corta a dei bambini della scuola primaria e di conseguenza ai loro genitori i quali si vedranno sconvolgere l'organizzazione familiare senza una votazione regolare o una petizione regolare, senza avere dei locali idonei da adibire come refettorio, senza informare gli stessi genitori come saranno impiegate queste ore pomeridiane(in quanto nessuno e dico nessuno si è degnato di informarci come saranno impegnati i nostri figli) e adducendo motivazioni per niente plausibili, non è ciò che ci si aspetta da un ente formativo ed educativo quale è la scuola.

Prima di pubblicare questa lettera ho atteso l'insediamento della nuova dirigente per poter parlare con lei di questo incresciosa situazione,ma mi ha detto che di fronte ad una delibera del consiglio d'istituto lei non poteva fare nulla.

Pertanto io invito tutti coloro che hanno letto tale articolo e che sono contrari a questa settimana corta che non presenta nulla di didatticamente valido, a far sentire il proprio dissenso affinchè nessuno possa più avere dei comportamenti dettati da chissà quali opportunismi.

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